Mia nipote viene da lontano

Mia nipote si chiama Tonia. Viene da molto lontano, dalla Nigeria. E’ stata trovata per strada come accade ai bambini più “fortunati” in alcune zone del mondo, abbandonati non per menefreghismo o per odio, ma per disperazione e fame. Ad oggi ha circa un anno ed undici mesi, essendo una trovatella non ha una data certa di nascita. Quando mia sorella e mio cognato sono andati a prenderla, parliamo dell’ agosto 2007, il suo aspetto non era differente da quello dei bimbi che vediamo anche nelle foto e nei video di questo blog; pochi capelli, magrissima ma con lo stomaco molto gonfio, mangiava pochissimo, non camminava ne tantomeno si esprimeva in alcun modo. Gli assistenti sociali dissero che era il caso più urgente in quella struttura dove pur avendo cibo e riparo, viveva una realtà che per un bambino del “nostro mondo” probabilmente sarebbe insostenibile…forse anche per un adulto…Io ho visto i filmati girati dal vivo e le foto di quella realta’ e…beh penso che non ci siano parole adeguate per esprimere ciò che ho provato. Ad oggi Tonia ha una famiglia meravigliosa, a breve avra’ una sorellina con cui giocare, la mia terza nipotina che si chiamera’ Allegra. Tra breve festeggeremo quello che, in base ai calcoli fatti, dovrebbe essere il suo più probabile compleanno…primo marzo 2006 la data decisa per la sua nascita. Si usa dire che e’ una bambina fortunata, ed io lo penso; mia sorella e’ una mamma dolce ed attenta, mio cognato e’ un marito ed un padre unico, le nonne sono meravigliose e prodighe, la famiglia che ha intorno e’ sempre presente, dolce ed affettuosa come poche… Eppure, pur essendo fortunata, questa bambina ha già vissuto l’ abbandono, la fame, la poverta’; a soli 17 mesi ha fatto più chilometri in aereo di quanti ne abbia mai fatti io in 36 anni di vita, cambiando un continente per cercare la sua fortuna. Questa e’ la realtà che vive un bambino che nasce nel terzo mondo se e’ fortunato. Per quanto riguarda i bambini meno fortunati, potete leggere gli articoli di questo blog per sapere qualcosa del loro destino. Basterebbero i sodli che spendiamo in Italia per un Natale tra cibi, bevande e regali per sfamare milioni di persone nel Terzo mondo per tanto tempo. Basterebbe che tutti insieme decidessimo di festeggiare la vita ogni giorno dell’ anno con un piccolo sforzo. Tutti insieme per cambiare questa verita’. Prima dell’ arrivo di Tonia ho pensato spesso di fare qualcosa per questa causa, a dire il vero ci ho pensato spesso, ma non ho mai trovato ne il tempo ne l’ idea; in compenso ho trovato tanti motivi per non fare…un pò me ne vergogno, un pò mi dispiaccio, sicuramente oggi sono molto più felice di aver scacciato l’ indifferenza dal mio cuore. Grazie Tonia, grazie Ayielo. Un bacio a voi.