ETIOPIA: ACTIONAID, ATTIVISTI CONDANNATI A 2 ANNI DI CARCERE

ETIOPIA: Daniel e Netsanet dopo 28 mesi di carcere sono finalmente liberi
(dal sito di Actionaid)
I nostri colleghi sono stati rilasciati dalla prigione di Kaliti, in Etiopia, intorno alle 16.30 (ora locale) del 28 marzo 2008. Erano in carcere dal novembre 2005 e il 26 dicembre 2007, dopo essere stati riconosciuti colpevoli del reato di ‘provocazione e preparazione’ sono stati condannati a due anni e mezzo di prigione. A seguito dell’ingiusta sentenza i nostri due colleghi hanno comunque deciso di ricorrere in appello e per questo non erano stati rilasciati a gennaio come tutti prevedevano. Ora, dopo una lettera inviata al Presidente etiope in cui i nostri si sono scusati per gli errori commessi, Daniel e Netsanet sono stati immediatamente rilasciati.

http://www.actionaid.it/pages/Daniel%20Bekele.jsp

 
ETIOPIA: ACTIONAID, ATTIVISTI CONDANNATI A 2 ANNI DI CARCERE
AGI Mondo ONG – Italy

(AGI) – Roma, 27 dic. – Gli "attivisti contro la poverta’" Daniele Bekele e Netsanet Demassie sono stati condannati a due anni e mezzo di prigione, colpevoli del reato di ‘provocazione e preparazione’ di eventuali sommosse contro l’ ordine costituito, reato meno grave di quello di ‘alto tradimento’ per cui erano stati processati. ActionAid spera fortemente che Bekele e Demassie – rispettivamente direttore della policy di ActionAid Etiopia e direttore dell’Organisation for Social Justice in Etiopia – possano venire liberati entro i prossimi dieci giorni.
Bekele e Demassie, infatti, hanno gia’ trascorso oltre due anni in carcere e, normalmente, i condannati che hanno gia’ scontato i due terzi della condanna vengono lasciati liberi sulla parola. "E’ confortante sapere che Daniel e Netsanet non hanno di fronte a se’ anni di galera – ha dichiarato Retta Menberu, direttore di ActionAid Etiopia – Se la liberta’ su parola verra’ loro concessa com’e’ usuale, Daniel e Netsanet potranno passare il Natale etiope (7 gennaio) con i loro cari".
In modo del tutto inusuale, leggendo il verdetto, il giudice ha elogiato i due imputati, sottolineando i loro sforzi per risolvere l’impasse politica che aveva fatto seguito alle elezioni del 2005 e li ha descritti come "cittadini coraggiosi che hanno promosso la pace e il ruolo della legge". La corte ha inoltre respinto la richiesta dell’accusa di limitare i diritti civili di Daniel e Netsanet con l’approssimarsi delle elezioni locali. "Apprezziamo che la corte abbia riconosciuto il valore e la legittimita’ del lavoro di Daniel e Netsanet e abbia inoltre sostenuto i loro diritti civili – ha commentato Retta Menberu – Restiamo pero’ profondamente preoccupati per il fatto che siano stati condannati per un crimine. Riteniamo questa condanna un errore della giustizia e percio’ siamo pronti a sostenerli se decideranno di ricorrere in appello". "La grande solidarieta’ e il forte supporto che abbiamo ricevuto da singoli e dalle organizzazioni della societa’ civile in tutto il mondo e’ stata molto importante", ha concluso Retta Menberu.
Bekele e Demassie erano gli ultimi due imputati in un processo che inizialmente vedeva alla sbarra 131 persone, tra cui leaders del partito di opposizione ‘Coalizione per l’Unita’ e la Democrazia’.
Gia’ diversi mesi fa tutti gli altri imputati sono stati assolti oppure condannati e poi amnistiati. Daniel e Netsanet, essendosi rifiutati di firmare qualsiasi ammissione di colpa, non hanno potuto beneficiare di queste scarcerazioni e hanno invece scelto di difendersi legalmente sino alla fine del processo. (AGI)

http://www.ong.agimondo.it/notiziario-ong/notizie/200712271130-cro-rt11016-art.html

 
Grazie a Laura, attivista del gruppo di Milano.
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