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AIDS: ACTIONAID, 29 MLD EURO PER ACCESSO UNIVERSALE TERAPIE
AGI – Agenzia Giornalistica Italia – Roma,Italy

(AGI) – Roma, 30 nov. – Servono 29 miliardi di euro per garantire entro tre anni a tutti i malati di Aids la possibilita’ di accedere alle terapie antiretrovirali, e mantenere cosi’ l’impegno preso dalla comunita’ internazionale al vertice del G8 di Gleaneagles, nel 2005. A ricordarlo, alla vigilia della Giornata Mondiale di Lotta contro l’Aids, e’ ActionAid, che ha sottolineato come "le risorse attualmente a disposizione per combattere la pandemia consentiranno solo a 4,6 milioni di sieropositivi di poter accedere alle terapie, lasciandone senza il doppio di malati".
Nel giugno 2007, si legge nel nuovo rapporto sull’Aids di ActionAid dal titolo ‘Ogni promessa e’ debito’, "97 Paesi a medio e basso reddito hanno fissato piani nazionali per avvicinarsi all’accesso universale, ma e’ improbabile che i governi degli Stati piu’ colpiti potranno finanziare piu’ di un terzo delle iniziative necessarie".
Il "consistente" ammanco, sottolinea il documento, "dovra’ essere coperto da risorse esterne". "Attualmente solo un paziente su tre ha accesso alle cure", ha spiegato Marco de Ponte, segretario generale di ActionAid, "e una delle cause di questa situazione e’ da ricercare nel costo dei farmaci".
Mentre e’ sensibilmente diminuito il prezzo di alcune terapie, ha continuato, "quello dei farmaci di seconda linea, utilizzati con l’aumento della resistenza del virus, resta sempre molto alto".
L’ingresso nel mefcato della concorrenza della produzione dei farmaci generici, dice ancora il rapporto, "in cinque anni ha fatto ridurre di dieci volte il loro prezzo, e tra il 2004 e il 2006 il 63 per cento dei farmaci antiretrovirali acquistati nell’Africa subsahariana erano generici indiani, sudafricani o brasiliani". Nonostante questo, pero’, "solo il 3 per cento dei farmaci salvavita di seconda linea e’ generico, poiche’ essi sono in gran parte protetti da brevetti".
Per questo, ha continuato de Ponte, "e’ necessario che il governo italiano sostenga il rafforzamento dell’industria di farmaci generici nei Paesi poveri, e promuova partnership e trasferimento di tecnologie, anche attraverso il sostegno finanziario alle societa’ a partecipazione mista".
Dal 2000 al 2007 l’Italia ha impegnato oltre mezzo miliardo di euro nella lotta contro l’Aids, e l’ammontare degli interventi in risposta alla pandemia e’ diventato il settore piu’ importante dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo italiano.
"L’84,6 per cento delle risorse complessive", ha concluso de Ponte, "e’ andato a un unico beneficiario, il Fondo Globale, mentre la quota restante e’ stata destinata a interventi bilaterali in Africa subsahariana, in particolare per Sudafrica e Kenya". (AGI)

http://cooperazione.agi.it/in-primo-piano/notizie/200711301030-cro-rt11021-art.html

 
Un grazie speciale a Laura, grupo locale attivisti Milano