Sudafrica: ActionAid denuncia spostamenti forzati per estrarre platino

MMiniere di platino in Sudafrica – foto ©ActionAid
Giovedì, 27 marzo, 2008
La compagnia Anglo Platinum apre nuove miniere sudafricane nella regione di Limpopo e "migliaia di persone, specialmente donne, residenti nelle aree rurali hanno perso la loro terra e i principali mezzi di sostentamento per fare posto alle miniere di Anglo Platinum" – denuncia ActionAid in un rapporto. "I dislocati in nuovi insediamenti preparati dall’azienda ricevono soltanto minime compensazioni con poche possibilità quindi di ricominciare a condurre la propria vita". "Gli abitanti delle comunità, soprattutto le donne, hanno perduto i loro principali mezzi di sostentamento, l’accesso alla terra e all’acqua. Questo costituisce una violazione dei loro diritti umani più basilari" – dichiara Zanele Twala, direttrice generale di ActionAid in Sudafrica.
Ieri, alla presentazione del rapporto erano presenti anche i rappresentanti della Anglo Platinum che in un comunicato hanno dichiarato che non solo i risarcimenti sono stati adeguati ma anche la quantità di ettari coltivabili è quasi raddoppiato, mentre sulle accuse di contaminazione i rappresentanti della Anglo Platinum si sono riservati di rispondere durante una conferenza stampa che dovrebbe svolgersi la settimana prossima. Nessuna risposta sulle accuse di aver pagato le forze dell’ordine affinché agissero a loro favore e a quelle di aver effettuato un trasferimento forzato delle popolazioni tagliando acqua e elettricità nei villaggi. La Anglo Platinum ha infine dichiarato che se la Commissione per i Diritti Umani, alla quale ActionAid ha ieri sottoposto il rapporto, vorrà indagare sui risultati presentati, sarà la benvenuta, perché la compagnia ritiene di agire nel rispetto dei diritti umani
La compagnia Anglo Platinum controlla il 40% della produzione mondiale di platino con profitti elevatissimi: solo nel 2007 ha realizzato 1,75 miliardi di dollari. "L’azienda, pur dichiarandosi attore socialmente responsabile, spende in realtà meno dell’1% dei tuoi profitti per promuovere lo sviluppo delle comunità sulle cui aree porta avanti l’attaività estrattiva" – riporta ActionAid. Il platino estratto in tutto il mondo viene utilizzato soprattutto nell’industria automobilistica per la produzione di marmitte catalitiche.
I trasferimenti delle popolazioni nella regione di Limpopo hanno portato ad un incremento non solo del problema della fame e della povertà ma anche la distruzione delle tradizioni popolari delle popolazioni locali sostiene ActionAid. "Ci hanno fatto molte promesse ma nessuna si è rivelata vera" – afferma Isaac Pila, 72 anni, allontanato dal suo villaggio per fare spazio a una miniera e confinato in un’altra zona. "Il terreno qui non è adatto al pascolo e la mia gente non riesce nemmeno a coltivarlo. Ci avevano promesso che avremmo vissuto come nel nostro villaggio, anche meglio. Non è vero. La mia gente ora sta soffrendo la fame".
Esami sulla qualità delle acque effettuati da ActionAid hanno inoltre rilevato gravi livelli di inquinamento in quattro siti vicini alle miniere dell’Anglo Platinum, comprese due scuole. Le attività minerarie molto probabilmente sono la causa
di questo inquinamento, che ha reso il consumo dell’acqua nocivo per le popolazioni locali. Inoltre, molte comunità sono costantemente esposte ai pericoli delle esplosioni minerarie, una vera e propria minaccia per la loro salute. Sono sempre le comunità più povere a pagare il prezzo dello sviluppo senza regole delle multinazionali ed è responsabilità dell’intera filiera produttiva garantire che vengano garantiti e tutelati i diritti di tutti coloro che vi sono coinvolti e in particolare delle comunità più emarginate che subiscono maggiormente l’impatto dei comportamenti non socialmente responsabili da parte di alcune aziende.
ActionAid Italia chiede al governo italiano, uno dei principali importatori mondiali di platino proveniente dal Sudafrica (il 16% di tutto il platino esportato in Europa), di sostenere in sede ONU i processi per lo sviluppo di un sistema normativo internazionale che regoli le attività delle imprese multinazionali, affinché siano rese responsabili del rispetto dei diritti umani nelle zone dove operano. Al governo del Sudafrica di rifiutare la proposta di modifica del Mining Act che indebolirebbe in maniera sostanziale le tutele ambientali e sociali del paese. All’Associazione Nazionale Fra Industrie Automobilistiche (ANFIA) e alle principali aziende automobilistiche Italiane di esercitare la massima pressione sui propri fornitori per assicurare che l’Anglo Platinum operi in modo da non causare danni alle comunità che vivono in prossimità dei propri siti minerari. [GB]