Fao. Oggi si chiude il vertice. La società civile protesta: nessuna politica per risolvere la crisi alimentare

A poche ore dalla chiusura del vertice la società civile protesta. Un vertice inutile. Ora la palla rovente della crisi alimentare passa nelle mani delle Nazioni Unite e delle multinazionali responsabili della crisi.

(sara sartori)

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Dopo tre giorni di discussione il vertice si conclude con un nulla di fatto. I cinquecento partecipanti, tra delegati, vice ministri e ministri dell’agricoltura di 183 paesi, hanno trascorso la notte alla ricerca di un accordo sulla dichiarazione finale ma non sono riusciti a trovare sintonia quasi su nulla. L’unico punto condiviso sembra essere una deresponsabilizzazione della Fao e un passaggio di consegne verso le organizzazioni delle Nazioni unite.
Una prospettiva che la società civile, riunitasi al forum sulla sovranità alimentare in corso in questi giorni a Roma in concomitanza del vertice, condanna apertamente. Questa mattina in una conferenza stampa molto partecipata alcuni rappresentanti dei movimenti hanno espresso perplessità e accuse circostanziate.

Flavio Luiz, di First information and action network lamenta: "Questo summit dimostra che i capi di stato non si sono preparati a venire qui per trovare una soluzione, sono venuti per difendere i propri interessi come nella produzione di biocarburanti. ma chi vede violati i propri diritti ogni giorno non riceverà risposte da questo summit. Ogni singolo punto della dichiarazione finale enfatizza il ruolo del commercio e sottopone l’agricoltura agli interessi dei privati e del commercio internazionale".

"E’ una vergogna sprecare tanto denare pubblico per ospitare 400 capi di stato quando il risultato è che si ripetono. – Afferma Rahmanian Maryan, del Centre for sustainable development – Il risultato del vertice sembra essere che la Fao perderà capacità decisionale rispetto alle politiche agricole e al contrario le organizzioni guidate Ban Ki- moon prenderanno le decisioni. La Fao è un luogo molto più democratico alle cui discussioni possono partecipare i paesi anche minori. Quando si parla delle "task force" sulla fame delle Nazioni Unite invece si sa che si avranno solo i capi delle varie agenzie e i soggetti che prenderanno la parola saranno Banca Mondiale e Fondo monetario internazionale".

Nel primo pomeriggio la Banca dello sviluppo africano, dovrebbe annunciare lo stanziamento di nuovi finanziamenti per il Continente. Ieri la proposta di una Green revolution per l’Africa ha aperto alcune spere anze ma anche diverse preoccupazioni. Ndilogou Fall, presidente esecutivo del Roppa, (Rete di organizzazioni contadine e dei produttori agricoli dell’Africa dell’ovest) commenta il progetto sigllato alla presenza di Kofi Annan.

Guarda l’intervista a Ndilogu Fall

Nell’ultimo giorno di lavori arriverà anche il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, che incontrerà l’omologo americano, Ed Schafer. Alle 17 prevista la dichiarazione finale con la quale la Fao ha deciso di affrontare la crisi alimentare e la sfida della lotta alla fame