Rieccomi

Ed eccomi quì, ancora una volta, scusate l’ assenza ma tra il lavoro e qualche giorno di ferie inaspettato in effetti sono stato un po’ assente.nei prossimi giorni rispondero’ a tutti promesso…per farmi perdonare intanto vorrei postare qualcosa di diverso, vorrei fare una cosa che sino ad oggi non ho mai fatto.si perche’ in effetti in questo blog trovate molti articoli ed informazioni riguardanti il tema del Terzo Mondo, ma di mio non ho mai scritto nulla in merito, di mio trovate le poesie e basta.quindi mi sono deciso oggi e spero che faccia piacere a tutti leggere un mio momento di riflessione a cui ho persino dato un titolo…
ESISTERANNO DAVVERO?
Non ci crederete ma io l’ ho capito  il perche’ pur sapendo, leggendo, vedendo alla televisione e sui giornali foto ed articoli riguardanti il terzo mondo,non riusciamo mai a trovare ne il tempo ne il modo di poter fare davvero qualcosa, non troviamo la forza, le energie per reagire a tanto dolore ed ingiustizia.ci ho messo un po’ di tempo ad arrivarci perche’ sapete, in effetti non sono poi un genio, ho grandi limiti anche io, senza contare i mille problemi che tutti noi abbiamo che ci affollano la mente facendoci trascorrere le giornate senza che nemmeno ce ne rendiamo conto, senza che riusciamo seriamente a comprendere che l’ oggi ormai e’ passato e sebbene avremo tanti domani, oggi non tornera’ mai piu e quindi tutto quello che oggi non abbiamo fatto semmai lo faremo sempre con almeno un giorno di ritardo (che super filosofia del c…o).l’ ho capito come mai non ci scatta quella molla per cui ci ricordiamo che esiste un mondo dove muore un bambino ogni secondo o poco piu’. non ci rendiamo conto che mentre malediciamo il cellulare perche’ non prende, una donna sta facendo decine di chilometri per andare a prendere l’ acqua, non realizziamo mentre leggiamo la mail di questo o quella che a Dakar in questo istante ci sono degli esseri umani che vagano come fantasmi nella discarica per recuperare piccoli pezzi di ogni cosa per un dollaro e cinquanta al mese, non ci pensiamo, come se tutto ciò non esistesse…ma vi siete mai chiesti una cosa?non è che per caso ci troviamo tutti in una sorta di Matrix, ove tutto questo ci viene propinato come fosse una cura al virus che l’ essere umano è per la terra e che quindi le macchine che ci tengono in vita ci sottopongono a tanto dolore solo per equilibrare la nostra naturale tendenza alla distruzione? oppure magari potremmo essere rinchiusi in una sorta di Truman Show, dove una cupola gigante ci sovrasta, dove tutto e’ creato intorno a noi per dar modo a milioni di persone di seguire la loro telenovela preferita che e’ la nostra vita…magari una sorta di telenovela galattica seguita da chissà quale alieno, dove parte di noi tutti è l’ inconsapevole attore di questo spettacolo, ove ci sono milioni di telecamere in tutto il globo che registrano ogni piu piccolo movimento, quindi da questo la necessita’ di creare dolore, fame, guerre e morti, tanto e’ tutto finto, chi ci pensa davvero, appena la telecamera si gira quell’ attore bambino che tanto assomiglia ad una vittima di Hannibal Leckter si rialza ridendo e torna dalla mamma…ci avete mai pensato seriamente al perche’ passiamo anni della nostra vita, magari anche tutti, senza che mai nell’ arco della nostra esistenza proviamo a fre qualcosa? La domanda che mi sono ripetuto in tanti anni e’ questa…sara’ vero?succederà’ sul serio tutto cio?esisteranno davvero o sono la solita esagerazione della televisione atta a drammatizzare tutto in nome di una percentuale d’ ascolto che mai deve abbassarsi al di sotto di…qualcosa o qualcuno che conta piu di quel bambino che muore di fame di fronte ad un teleobiettivo (tanto poi si rialza…ricordate?). A questa domanda non ho mai risposto, non perche’ non ne fossi in grado (credo), o non avessi abbastanza materiale da poter fugare ogni mio dubbio, ma piu facilmente per pigrizia, per comodita’, per una sorta di coscienza malata secondo cui se non sai non sei colpevole piu di tanto, e poi scusa, cosa pensi di poterci fare tu, mica sei Dio o chi ne fa le veci come si diceva a scuola quando i prof chiamavano i genitori per una nostra marachella…(in questo sono espertissimo!!!). si, come tutti, anche e piu di tutti io ho vissuto cosi’. girandomi dall’ altra parte, facendo finta di non sapere…ponendomi la domanda cui sopra ho titolato questo post…ESISTERANNO DAVVERO? la risposta, ovvia come il freddo d’ inverno e dolorosa come lo schiaffo di un padre mi e’ arrivata inaspettata quasi un anno fa’, un giorno a meta’ settembre, senza essere annunciata, senza che ne facessi richiesta, nemmeno ne avessi avuto bisogno o credessi che mi servisse, tanto mica si puo’ sapere tutto nella vita cazzo! non so nemmeno se esistono gli ufo, quindi perche’ avrei dovuto sbattermi per sapere questo…ed invece a volte la verita’ giunge sino a tutti noi, nel modo più improbabile possibile, raccolta in un piccolo dono che pur sapendo del suo arrivo, nemmeno fosse un ovetto con sorpresa, mai immaginavo che potesse contenere la mia risposta, il mio dilemma che poi tanto dilemma non era, me ne fregavo un po’ come tutti…e li, quel giorno, tutto il peso dei miei mille problemi che poi tanto problematici non erano, tutto il tempo che non avevo mai avuto, la forza che mai mi era appartenuta, tutte le scuse di questo mondo che tanto mi parevano vere, sensate, scuse che avevano perfettamente retto sino a quel momento, di fonte al peso enorme di quella verita’ mi sono crollate addosso piu o meno come nel film ritorno al futuro dove un camion di verdastro letame si ribalta nella macchina dell’ immancabile antipatico di turno…tutte le risposte sono giunte in una mattina, distante da casa, in un posto dove per lavoro ero stato mille e più volte; in quel momento le mie spalle si sono piegate per la forza e la violenza di tutto quel peso enorme che mi piombava implacabile ovunque sul corpo, privandomi del respiro e della serenita’ che la mia beata ignoranza mi aveva elargito per tutti gli anni di questa mia vita. in quell’ istante ho guardato in faccia la verità che ha risposto al mio sguardo dritta e sofferente come una fucilata in pieno petto. in quel momento ogni domanda era sparita lasciando un buco enorme dentro me, colmato se così si può dire, solo da un senso di profonda vergogna che in quel momento non sapevo se era il male peggiore che potessi provare, se era “adeguato” vergognarsi per l’ esistenza di quel buco che sentivo,non sapevo nemmeno se era corretto (e non lo era) che mi sentissi sollevato da tanta vergogna, un po’ come dire: beh se mi vergogno però è un pò come se mi discolpassi un pochino da tanto menefreghismo…
esistono purtroppo, questo ho capito, certo che esistono,non e’ fantascienza da film ciò che vediamo anche in questo blog, vivono e muoiono senza nemmeno avere il tempo di capire che sono nati. questo, quasi un anno fa’ mi e’ successo, a Malpensa, quando al ritorno dall’ Africa mia sorella mi ha presentato ciò che senza nemmeno immaginarlo sarebbe diventato l’ amore (di zio ovviamente) della mia vita, questo e’ successo quando lo sguardo di quegli occhioni enormi di mia nipote Tonia si è incrociato con il mio. anche se mi ci e’ voluto un anno per ammetterlo, lo faccio qui con tutti voi perche’ sarei felice se anche solo una persona si trovasse nella sua esperienza a vivere ciò che ho vissuto io e magari riuscisse prima di me ad anticipare il suo domani, cambiando il suo oggi.grazie bambina mia, mi hai donato qualcosa che per importanza e significato in tutta la mia esistenza io non potrò’ mai renderti.tuo zio…