Piccolo caffè

Adesso son le 530 del mattino
e sono sveglio a ripensare al tuo addio
mentre in un bar seduto a bere il mio caffe’
vedo entrar una coppietta sessantenne
mano per mano e ridendo in quel locale
le biciclette parcheggiate sulla strada
si son seduti e come me hanno bevuto
un caffe’macchiato lei, ristretto un po’perlui.
Ho ripensato alle gite in bicicletta
rammentando i nostri attimi di luce
ho ripercorso questo anno e poco più
passato insieme nella pace e nella guerra
alle tue ultime parole di rancore
a tutti i fatti imperdonabili che io
avrei comesso a dire tuo ma non al mio.
D’ imperdonabile pensavo cosa c’e’
nella mia mente a molte cose ho ripensato
legando questi fatti alle parole tue
Imperdonabile pensavo sopra a tutto
è stato il fatto di nascondere parole
quando chiedevo sei felice accanto a me
e se c’e’ qualcosa che non và dentro di te
D’ imperdonabile è ciò che non si è detto
quello che oggi ancora giace nel silenzio
ma che sarei stato lieto d’ incontrare
discutere di tutto ciò che non ti andava
spiegando anche le ragioni mie.
Imperdonabile è che ancora oggi io
debba vivere una vita nel ricordo
ma come in fretta vedo scrivere dalla tua mano
il tuo addio sono perche’ io sto un pò meglio
ti dico anch’ io addio ma senza amore mio
quello che sento lascerò che si nasconda
lontan da tutto ciò che ancora io non so
e donerò l’ amore che io sento dentro
a chi davvero vorra’ credere in un noi
e se domani io mi sveglierò ancor solo
ricorderò di questa coppia sessantenne
delle parole che han saputo dirsi
grazie alle quali forse sono ancora lì
a bere dentro quel piccolo caffè
macchiato lei
ristretto lui
un po’…