Complimenti a Nadia!!!

Con orgoglio pubblico un’ articolo di una nuovissima amica di blog che e’ di esempio a tutti noi.se volete scriverle su spaces live la trovate quì , quì e quì .

da: http://www.ipasvi.roma.it/ita/article.php?story=20081006125544278

 Benvenuto nel Collegio Ipasvi di Roma
 lunedì, 06 ottobre 2008 @ 22:46

Chaaria Mission Hospital – Kenya (Africa)

   

lunedì, 06 ottobre 2008 @ 12:55
Inviato da: Admin

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo

QUESTO BLOG, contiene gli scritti di Fr. Beppe, un medico italiano che presta la sua opera di missione a Chaaria una zona rurale del Meru, in Kenya.

Attraverso le sue fotografie e le sue lettere in cui racconta la storia delle popolazioni di quei luoghi, le esperienze e le emozioni che vive tutti i giorni come medico e come uomo, egli riesce a trasmetterci la realtà di quelle zone e che ogni giorno vive.
L’ Associazione Volontari Cottolengo Mission Hospital Chaaria – Kenya (ONLUS) con sede a Torino, ha messo in piedi una struttura destinata ad offrire un servizio ospedaliero ed ambulatoriale.

Tra i frati coinvolti, Fratel Beppe Gaido, medico, originario di Casalgrasso, missionario dal 1997, racconta in un diario il dolore disumano dei suoi pazienti fissando, però, i loro sorrisi, la voglia di lottare, la gioia di vivere.
Storie di morte senza lieto fine che colpiscono dritto al cuore ma che non chiudono mai le porte alla speranza. Il senso di impotenza di fronte alla devastazione, la paura, giudizi affrettati dettati da preconcetti difficili da superare, avvicinano il frate ad ogni uomo comune, che non può comprendere, che non riesce a sopportare tutto quel male.

Il Kenya è dilaniato da una guerra fratricida, una lotta tra poveri che genera solo miseria, razzia, distruzione. Analfabetismo e follia collettiva dipingono tutti nemici, meritevoli di morire a colpi di machete.
E poi AIDS e TBC, la cui piaga è precocemente dilagata da condizioni igieniche disperate. Sapere che gli scritti di Fratel Beppe corrispondono a verità gela il sangue nelle vene, la lettura prosegue soltanto perché la sua penna svela le ragioni che danno forza al frate ed agli altri volontari.
Così, di fronte al dolore di un neonato che muore, nello stesso attimo gioisce per la nascita di tre gemelli ed impara a rispondere con prontezza e speranza agli eventi dettati dal ciclo inesorabile della vita, in eterna antitesi con la morte.

Conosco personalmente Fratel Beppe e conosco il suo operato, per questo motivo desidero segnalare questo blog a tutti i miei colleghi infermieri, affinchè si possano aggiungere ai nostri già fedeli lettori, che ci seguono davvero con sincera partecipazione. Ho realizzato questo blog e lo aggiorno quotidianamente mantenendo contatti diretti con Fr. Beppe, perché sono convinta che gli scritti in esso contenuti siano un contributo importante ed inoltre, lo sono anche gli interventi attivi e partecipativi che provengono da volontari al loro rientro o da lettori che volessero esprimere il loro pensiero.

Grazie a questo strumento tecnologico, siamo riusciti incredibilmente, tramite una connesione internet satellitare, ad instaurare un collegamento reale e trasparente, tra il nostro mondo ed il cuore dell’africa.

Ringrazio di cuore, vi aspetto nel nostro blog….e continuate a seguirci.
Un saluto a tutti.