Il suono del cuore

Dedicata a voi operatori e volontari del 118, in particolar modo agli angeli della citta’ di Sesto San Giovanni.Grazie.
 
Nel silenzio della stanza così vuota
rimbomba l’ eco della testa che lavora
ed i rintocchi che ad essa fan da sfondo
aumentano incessanti il loro martellare
e poi un tratto per un attimo di amore
la nostalgia che attanaglia il mio cuore
"rieccolo, e’ ritornato…
quel mio dolore conosciuto tempo fa’
eccolo quì, torna a prendermi…"
Sento il rumore che rimbomba nel cervello
batte come il rintoccar di una campana
un suono sordo e cupo urla dentro il petto
tum..tutumm…tum e poi il nulla
…silenzio…d’ un tratto
ed ecco la stanza roteare
formicolii ovunque invadon le mie carni
rintocca il vuoto di un momento di paura…
gli occhi stanchi cominciano a tremare
dentro di me sembra quasi di capire
e’ quel dolore, il mio acerrimo nemico
ha inferto ancora un’ ennesima ferita
capisco che non riesco proprio più a lottare
ho bisogno di un aiuto da chiamare
il telefono…e’ quì
poche parole riesco a stento a pronunciare
aiuto…io sono qui…
e poi un buio generoso di silenzi
non piu dolore e nemmeno sensazioni
solo riposo, tranquillo…
e poi all’ improvviso il tuono intorno a me
echi di colpi di una porta che si rompe
all’ improvviso gente intorno, ma chi sono?
Parole che non riesco certo a decifrare
e’ cosi strano eppure sono li’
io parlo ma le labbra sembran non reagire
e poi la maschera gelata sul mio viso
lo sgocciolar d’ un rosso dal mio volto
tutti quei suoni dalle macchinette intorno
e li osservo come fossi spettatore
io poi mi sento all’ improvviso sollevare
che freddo avevo nell’ istante in cui ho volato
pensieri stupidi attraversano la mente
"saro’ vestito?""saro’ adeguato…"
e poi la corsa in mezzo al traffico di sera
un suono fastidioso avverto intorno a me
mi riprendo, un sorriso stanco…
ciao, mi sento dire, come stai
"dillo tu a me che certo sei un dottore"
una battuta, una risata,
a quel signore chiedo "scusi sono a casa?"
mi dice no adesso sei su un’ ambulanza
"andiamo a fare un bel tagliando all’ ospedale"
ancora risa, sdrammatizziamo…
E poi una donna che si avvicina dolce
"sei sposato…dov’e’ tua moglie?"
io le domando perche’ pensa che lo sia
mi indica la mano accanto al cuore
il mio anello,
"quello lì bianco sul tuo dito dell’ amore"
una lacrima discende dal mio sguardo
e poi una carezza sul mio volto freddo
quanto tempo,che emozione
sembrava quasi una carezza conosciuta
ma il cuore batte ancora troppo fore
e poi ancora quel meserrimo dolore
non e’ finita ancora…e poi ritorna il mio buio
suoni e voci all’ impazzar della sirena
"corri corri" dicono al guidatore
e poi parole che si sento nei film
"libera…ancora…ancora…"
Ed in un letto mi trovai all’ improvviso
"quanta gente" dico io "sono famoso?"
Altra risata, molti sospiri
ancora sguardi quasi a volermi coccolare
si avvicina un’ infermiera preoccupata
"davvero tu ci hai fatto spaventare"
"sapessi io"…le rispondo
" Ma grazie.Sono ancora qui!"