L’ uomo solo.

La mia prima poesia,scritta 21 anni fà e mai terminata, come se l’ anima di questo scritto sapesse che dovevo aspettare per trovare le parole giuste, riadattata al mio presente e finalmente…compiuta.
E’ l’ uomo solo quello che sento arrivare
lui che per ogni parola di dolore versa
mille lacrime di amore acora
cammina a stento tra una folla di persone
arriva chino al portone della casa
che un tempo fu sogno di amore e fantasia
si gira ancora solo attimo a guardare
dove legavi la tua bici verso sera
e d’ improvviso come scroscio di tempesta
gli occhi gonfi non si riescono a fermare,
oggi certo
non riesce piu’ a lottare…
Ed io lo guardo come fossi alto in cielo
lo osservo metre gira in tondo la sua testa
una speranza di vedere ancora li
un sogno,
svanito…
getta distratto a terra un altro mozzicone
lo vedo che si mette a correr tra la gente
e disperato spera non sia tppo tardi
ancora una volta
una soltanto
vederti mentre tu distratta te vai…
Nascosto osserva mentre sali su quel treno
e guardi intorno come fosse primavera
lui si ti vede ma tu certo non lo sai
e’ uno spettro, non lo vedrai
ed il dolore che non hai compreso mai
il suo amore che tu certo mai saprai
a mantenerlo
ancora in piedi
accanto al palo della luce di un metro’…
E l’ uomo solo adesso vedo far rietro
cammina sempre con la pioggia sul suo volto
lo vedo barcollare come un ubriaco
e’ un uomo solo, non e’ malato…
Vedo la vita che stasera lo tradisce
non si dovrebbe mai lasciarsi andare giu’
almeno certo non e’ quello il modo giusto
sempre se esiste
un modo giusto…
Se io non fossi stato li ad osservare
e se mi fosse stato presto riferito
certamente non avrei creduto al fatto
a cui ho assistito
un miraggio…
mentre quell’ uomo camminava in mezzo al mondo
vidi una macchina arrivare nella pioggia
pensai oddio adesso certo non lo manca
e’ finito, ma nessun lo salva?
Ma ad un tratto come si fermasse il tempo
e’ questo certo un vero e proprio miracolo
e’ l’ uomo solo che dal basso della strada
prima di quell’ inevitabile impatto
si fermo’
e mi osservo’,
sembrava con lo sguardo dirmi mille cose
una fra tutte mi e’ sembrato di capire
mi disse grazie
tu mi vedi
sai cosa provo perche’ questo senti tu
e’ stato un lampo nella vita di quest’ oggi
una cosa che non mi capitera’ mai piu
ma ad un tratto
un attimo prima
che quella macchina compisse il suo destino
quell’ uomo carico di mille piogge amare
come fosse un alito di primavera,semplicemente…
spari’.
 
…scusate le due foto,mi piacevano entrambe…
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