Il mio mare d’ inverno

Come posso parlare ad un cuore
che prova soltanto dolore
che si addormenta di sera sperando
ma si sveglia di notte urlando
come faccio a pensare al futuro
quando piango ogni dì contro ad un muro
quel muro che e’ come una fortezza
e mi da un po’ di sicurezza
come riesco a pensare all’ amore
quando mi sento affogare in un mare
cosa dire a quegl’ occhi ammalati
ogni giorno sempre piu addoloroati
da uno specchio che senza pudore
riflette il mio male interiore
cosa dire alle mani che sole
ricercano ancora il calore
che pensavo di avere trovato
in quel volto tuo cosi’ fatato
che dire di una carezza
fonte di poca speranza
che non riesco nemmeno a pensare
se non sei tu che me la vuoi donare
che pensare di quella passione
che pareva il ruggir di un leone
oggi si spegne come una candela
ad ogni triste calar della sera
come neve che ti resta addosso
piu pesante di un dur
io non so piu cosa dire
ci son giorni che par di morire
di una lenta agonia della vita
che mi sento sia stata rubata
non mi resta che stare a guardare
continuando ogni giorno a sperare
che il mio lungo mare d’ inverno
non duri davvero in eterno…
Nevicata sul mare di Spadari Alessandro
 
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