La luce si spegne

 
Sara’ un durissimo Natale
ne sento gia’ il sapore
come fosse prelibato
lo respiro dentro me
tutt’ intorno a questa casa
cosi’ vuota, cosi triste
mentre la musica va’
io distendo le mie braccia
come accogliere la quiete
che non arriva mai.
ora io ho capito
dal risveglio del mio sonno
ora che ti sto osservando
mentre tu adesso ad altri
fai le cose che con me
hanno rovinato il sogno
dell’ amore che nutrivo
proprio ora lo capisco
e ti devo ringraziare
perche’ oggi io sono il terzo
o forse il primo nel tuo cuore
ma e’ un cuore complicato
di una mente di problemi
un po’ creati, altri no
ma ora vedo chiaramente
quella fonte di dolore
e so gia’ come curarlo
sara’ facile e veloce
come spegnere la luce
un istante di un eterno
e ritrovo l’illusione
di un veloce mio sorriso
durera’ il nulla
gia’ io questo qui lo so
ma un istante arrivera’
forse oggi o domani
ancora, e ancora
fino a che la pietra dura
con cui ho costruito il muro
si sciogliera’ come neve al sole
e mi trovero’ io nudo
nel silenzio che ho qui dentro
a quel punto io lo so
cosa continuare a fare
nel silenzio, nell’ oblio
chiudero’ questi gonfi occhi
di un anno di dolore
tra pochi giorni sei andata
e tu mai potrai sapere
che dolore tu mi hai dato
nel vederti in casa nostra
fare tutto cio che hai fatto
io e te lo sappiamo
tu lo sai ne sono certo
e’ per quello che nascosta
ancora oggi tu mi hai dentro
anche se giaci accanto
ad un corpo non piu mio
io nel bene piu profondo
tra pochi istanti lascero’
andare  via il tuo calore
non come ho scritto tempo fa’
non da leone o da guerriero
ma da uomo che ha capito
che nemmen tra mille anni
se non imparerai
adaffrontar te stessa
ed il male che sai fare
per uscire dal tuo dolore
che forse e’ tanto quanto il mio
non saprai recuperare
la ragione per capire.
Ma io ora son provato
un altra vita mi attende
forse ti ritrovero’
magari in quella piu serena
ora chiudo gli occhi e spengo
quella luce che di te
sa ancora di passione
e di grande nostalgia.
Tu sei. sarai sempre me.
Ciao…fiorellino.
 
da uno dei tuoi preferiti…Frederick Rousseau – La Fille De Pekin