La guerra della Nigeria contro la natura

Indubbiamente l’isola di Lagos è abituata alla furia della natura visto che una forte corrente oceanica influenza la vita di tutto il golfo dell’Africa occidentale. Ha finanche minacciato di spazzare via l’isola Victoria, una della zone più importanti della città. Ora il governo dello Stato ha deciso di rispondere alla natura.

Quando l’economia nigeriana cresceva qualche decennio fa, vivere a Lagos, la capitale della Nigeria, soprannominata ‘Centro di eccellenza’, era il sogno di molti africani.

Anche molti turisti occidentali guardavano con rispetto a questa metropoli piena di vita. Molti la consideravano la "Londra dell’Africa". Tuttavia la cattiva gestione insieme ad altri fattori negativi, hanno ben presto affossato l’economia tanto che non sono rimasti neanche gli avvoltoi a mangiare i resti della città.

Il governatore dello stato, Babatunde Fashola, è molto fiducioso sul futuro della città nonostante i numerosi problemi che deve affrontare.

Il territorio di Lagos non è molto vasto, tuttavia ci vivono 15 milioni di persone e gli esperti credono che il numero di abitanti potrebbe crescere fino a 25 milioni entro il 2015. Questo farebbe di Lagos la terza città più grande del mondo. Perciò pulire strade e marciapiedi è solo metà del lavoro che va fatto.

Dopo le infratrutture cadenti e dopo i mercatini poco organizzati che si trovano per strada e che paralizzano il traffico di una delle città più sovraffollate della terra, un nuovo giorno è arrivato.

Molti quartieri tra quelli più congestionati, come per esempio Oshodi, sono stati riorganizzati dall’amministrazione Fashola. Per di più è stato anche previsto il faraonico progetto d’espansione della città. Un progetto che vorrebbe risolvere due problemi in una volta sola: creare lo spazio necessario per la popolazione che aumenta sempre di più e difendere la città dalle forze della natura.

Secondo l’ex governatore dello stato di Lagos, Bola Tinubu, il progetto Eko Atlantic City project è nato per paura che Lagos Island fosse sommersa dalle acque dell’oceano. Per questo l’anno scorso è stato finito di costruire un muro che dovrebbe impedire i danni dell’oceano. In futuro, tuttavia, questo stesso muro potrebbe essere pericoloso.

La società cinese CCCG sta lavorando al progetto giorno e notte, raccogliendo la sabbia dal fondo dell’oceano e depositandola in un’area che sarà successivamente sommersa dall’oceano. Circa 8 milioni di metri quadrati, più o meno il 40% in più rispetto all’estensione attuale dell’isola Victoria.

Il commissario dello stato di Lagos per il ministero per lo sviluppo della costa e delle infrastrutture, Segun Oniru, ha precisato alcuni dettagli al giornale locale ‘The Nation‘ : "Il governo dello stato si sta semplicemente riappropriando della porzione di terra che è andata persa a causa dell’erosione negli ultimi 100 anni. Con questa decisione, il ministero è sicuramente sulla strada giusta per trasformare ciò che era prima un infortunio in un’opportunità di sviluppo e di ritorni economici".
 
Secondo il ministero, le infrastrutture che verranno costruite per la nuova città saranno: una rete stradale di standard internazionale, una centrale elettrica, un impianto per il trattamento delle acque, e decine di strutture ricreative.

Il progetto, che è stato sperimentato per la prima volta in Danimarca ricostruendo un modello di una città con muri tridimensionali ancorati al letto dell’oceano per contenere l’acqua, darà vita a una città del 21° secolo nell’Africa occidentale.

Poche settimane fa in un’intervista alla CNN durante il programma settimanale, ‘Inside Africa’, Divide Frame, il responsabile del progetto, ha detto che probabilmente la nuova città diventerà la capitale finanziaria di tutta l’Africa.

In una conferenza stampa tenuta all’Eko hotel nell’ottobre del 2008, ha affrontato il tema della fattibilità del progetto:

"Sebbene potreste pensare che sia un piano ambizioso, noi sappiamo che è fattibile. E’ un progetto davvero unico. Sarà la Dubai dell’Africa. Stiamo costruendo una città con standard adatti al ventunesimo secolo. Abbiamo  avuto consulenze vaste e approfondite e ci stiamo ancora confrontando. Inizialmente i problemi riguardavano l’avanzata dell’oceano in località Bar Beach. Per risolvere quel problema ci siamo spinti fino in Olanda dove abbiamo ottenuto la collaborazione degli attuali consulenti che oggi si stanno occupando del progetto Eko Atlantic City con un’esperienza più che centenaria. Come probabilmente saprete, gli olandesi hanno una lunga storia nel combattere e vincere l’oceano che dura da circa 400 anni. Queste sono le maestranze di cui ci avvaliamo per il progetto Eko Atlantic City".

A proposito dell’affidabilità della società cinese che si occupa della movimentazione terra, ha aggiunto:
"CCCG è la più importante società di dragaggio in Cina. Hanno esaminato i progetti e loro sanno, come sappiamo noi, che si può fare".

Questo è stato ulteriormente confermato la scorsa settimana sul sito ufficiale della DHI, la società che si occupa del progetto.

"Venti ospiti provenienti dalla Nigeria, dalla Francia, dall’Olanda e dalla Cina hanno visitato il modello fisico per i test preparato da DHI. Qui sono stati testimoni dei test fatti sul modello in 3D assicurando la stabilità e l’affidabilità del progetto Eko Atlantic City a Lagos, Nigeria. Il successo della visita ha convinto il proprietario del progetto, il contractor, gli ingegneri e le autorità che il modello di prova nei laboratori della DHI è affidabile. Le testimonianze sui test forniscono ai clienti della DHI un importante approfondimento sulle performance degli studi sull’interazione della struttura con onde estremamente grandi".

Il progetto faraonico non manca di critiche.

In questa crisi finanziaria globale, l’Eko Atlantic City project attrarrà sicuramente enormi capitali mentre il governo federale sta per dare il segnale verde all’ambizioso progetto di ricostruire Lagos e rilanciare così l’economia.

Alcuni argomentano che i soldi dovrebbero essere dati al vicino stato di Ogun per un pezzo di terra su cui sviluppare un’aggiunta alla città di Lagos. Altri hanno paura per l’ovvia considerazione che ai nigeriani manca la cultura della manutenzione.

Può il governo garantire che il progetto non si perda per mancanza di cura?

Questo tuttavia non ha spaventato il governo di Fashola perché i cambiamenti, dicono, sono costanti e i nigeriani devono essere pronti per quelli positivi.

Ewanfoh Obehi Peterda: http://www.africanews.it/

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