Aggiornamento Abruzzo 7 aprile

La macchina dei soccorsi in moto:
nelle zone colpite aiuti da tutta Italia
Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Polizia e volontari da Nord a Sud al lavoro tra le macerie e gli sfollati.
L’AQUILA
Immediatamente in moto la macchina dei soccorsi in aiuto della popolazione abruzzese colpita dal violento sisma di questa notte. Da nord a sud, istituzioni, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Misericordie, Pubbliche Assistenze e volontari si sono immediatamente mobilitate per far giungere sul posto cucine da campo, generi di prima necessità e per allestire strutture per ospitare gli sfollati e le squadre in arrivo da tutta Italia. Mentre la Protezione Civile, invita la popolazione a non mettersi in viaggio in auto verso l’Abruzzo per non intralciare i soccorsi, «chiediamo a quanti sono fuori di non mettersi in viaggio verso l’Abruzzo con auto private -è l’appello lanciato da Luca Spoletini, portavoce della Protezione Civile- Il tempo è una componente fondamentale per i soccorsi», squadre stanno partendo o sono già partite, dal Veneto, dal Lazio, dalla Calabria, dalla Sicilia, dall’Emilia Romagna. La Croce Rossa Italiana ha aperto la sala operativa nazionale, allertando tutte le regioni, per far fronte all’emergenza del terremoto in Abruzzo. Fin dai primi minuti dopo la scossa sismica il Commissario straordinario di Cri, Francesco Rocca, e il capodipartimento attività socio-sanitarie, Leonardo Carmenati, hanno raggiunto la sala operativa della Protezione Civile. Rocca ha raggiunto i lughi colpiti dal sisma in elicottero, con il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso. La Cri sta già inviando attrezzature sanitarie in Abruzzo, tra cui un Posto medico avanzato e le unità cinofile. È stata anche organizzata una raccolta a livello nazionale per far confluire tutto il necessario nell’area colpita dal terremoto. Sin dall’inizio dell’emergenza l’Esercito ha affiancato la Protezione Civile nelle zone colpite dall’evento sismico. Un plotone del 33° reggimento «Artiglieria» è già operativo sulla città dell’Aquila, un nucleo ricognizione dello stesso reggimento sta effettuando attitività ricognitive e di primo intervento presso l’abitato di Poggio di Roio. Il 6° reggimento «Genio» di Roma è già in ricognizione sulla città dell’Aquila. Un elicottero AB 412 e un velivolo DO228 Dornier dell’Aviazione dell’Esercito stanno effettuando attività ricognitive sulle zone dell’epicentro sismico mentre sono pronti su Viterbo due elicotteri CH47 un AB412 e due NH 90 tutti in versione sanitaria. Anche l’Aeronautica Militare è stata immediatamente impegnata ore nelle operazioni di soccorso alla popolazione colpita dal terremoto in Abruzzo. Un elicottero HH-3F del 15° Stormo di Pratica di Mare in configurazione per «evacuazioni sanitarie d’urgenza», con a bordo un team medico di primo intervento e cinque barelle, è giunto alle prime ore dell’alba a L’Aquila dove è a disposizione della Protezione Civile per operazioni di ricognizione dell’area ed eventuale recupero delle persone coinvolte nel sisma. Un secondo elicottero HH-3F è decollato da Pratica di Mare per trasportare sul luogo dell’accaduto altro personale e aiuti di primo intervento. Un velivolo da trasporto C-27J della 46^ Brigata Aerea in configurazione per trasporti sanitari d’urgenza, in grado di imbarcare ambulanze e fino a 20 barelle, è inoltre pronto a decollare da Pisa. Sono nel frattempo in corso operazioni per ripristinare la piena funzionalità dell’aeroporto «Preturo» de L’Aquila, le cui infrastrutture sono state seriamente danneggiate dal sisma. Un team dell’Aeronautica Militare composto da controllori del traffico aereo, meteorologi, addetti all’anticendio e alla logistica stanno raggiungendo L’Aquila con elicotteri AB-212 del 15° Stormo di Pratica di Mare e del 9° Stormo di Grazzanise per ripristinare prima possibile i servizi aeroportuali essenziali e permettere, quindi, gli atterraggi ed i decolli dei mezzi aerei di soccorso. La Croce Rossa Italiana, che ha lanciato «un appello di emergenza a livello nazionale chiedendo a tutta la popolazione di partecipare ad un grande sforzo di solidarietà per alleviare la sofferenza di tutte le vittime del terremoto che ha colpito la regione Abruzzo», ha aperto la sala operativa nazionale di Legnano e i Centri interventi d’emergenza (Cie) di Verona, Roma, Potenza e Palermo ed ha già inviato nelle zona del disastro 10.000 coperte per fare fronte alle primissime esigenze delle persone rimaste senza abitazione. Alle ore 13 è poi partita da Roma una colonna di Croce Rossa Italiana per portare una cucina da campo in grado di fornire 10mila pasti al giorno e 2 cucine da 200 pasti al giorno ciascuna, destinate all’ospedale dell’Aquila. Verranno anche inviati due posti medici avanzati (Pma) di secondo livello destinati all’Aquila e a Paganico e cinque unità cinofile provenienti da Napoli. Sono già in viaggio i team logistici della Cri e decine di volontari di Croce Rossa per distribuire subito i pasti sul terreno. Sono pronte a partire anche altre 12 unità cinofile, 3 squadre di sostegno psicologico, 3 squadre dei soccorsi speciali dal Lazio e 3 squadre veterinarie. Sono operative da subito 16 ambulanze con 150 volontari, altre 20 sono disponibili. Sono pronte a partire anche altre 17 unità cinofile, 3 squadre dei soccorsi speciali e 3 squadre veterinarie. Il Comitato Regionale ed il Commissario della Cri abruzzese Maria Teresa Letta stanno curando l’evacuazione dell’Orfanotrofio di San Gregorio prendendosi in carico i minori soccorsi. «Dopo la terribile scossa di terremoto con magnitudo di 5.8 che ha colpito nella notte la provincia de L’Aquila l’intervento del Corpo dei Vigili del Fuoco è stato tempestivo. Le operazioni di soccorso sono in atto e anche le ’colonne mobilì delle regioni limitrofe stanno arrivando sul posto. Si tratta di una tragedia di grandi dimensioni che va affrontata con la dovuta professionalità per prestare soccorso a chi si trova in pericolo e per evitare ulteriori danni a chi si è messo in salvo». Lo afferma Franco Giancarlo, Segretario Nazionale della Federazione Nazionale Confsal Vigili del Fuoco. «Già dalle 4 di questa mattina sono state inviate una cinquantina di sezioni operative delle colonne mobili regionali dei Vigili del Fuoco, composta ciascuna di 10 uomini e 2-3 mezzi. Le prime sette -prosegue Giancarlo- sono partite dal Lazio alle 4,05 e sono tutte già operative nelle aree più colpite dal sisma; alle 4,13 ne sono partite sei dalla Campania, alle 4,20 dieci dalla Toscana, alle 4,30 cinque dalle Marche e altre stanno arrivando da tutta Italia. Immediato anche il coinvolgimento dei Nuclei cinofili da impegnare nella ricerca dei dispersi: i primi a mettersi in viaggio sono stati quelli di Perugia, Pisa e Campobasso». «Nella mattinata -aggiunge Giancarlo- sono entrati in azione anche quattro elicotteri dei Vigili con personale specializzato Saf (speleo-alpino-fluviale). Un cospicuo numero di ingegneri del Corpo è impegnato inoltre nelle verifiche di stabilità degli edifici lesionati mentre la Difesa Civile, componente del Corpo, ha messo a disposizione 1000 posti letto per chi ha visto distrutta la propria abitazione». «L’impegno degli oltre 1.000 pompieri è notevole ma grazie alla preparazione, alla disponibilità e all’esperienza dei Vigili del Fuoco il nostro intervento si rivela determinante per cercare di salvare il più grande numero di vite umane. Per quanto riguarda le vittime attualmente censite, fra le quali si contano purtroppo anche dei bambini in tenera età, la Federazione Nazionale Confsal Vigili del Fuoco esprime tutto il proprio cordoglio ai familiari, alla popolazione, al Presidente della Giunta Regionale abruzzese Chiodi e ai sindaci dei Comuni colpiti», conclude Giancarlo. Pochi minuti dopo la grande scossa sismica anche Anpas ha attivato la sala operativa nazionale di protezione civile che ha il ruolo di coordinamento generale di tutti gli interventi. Lavora a stretto contatto con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e con i responsabili di protezione civile Anpas regionali. Per prestare i primi soccorsi sanitari sono già partiti 40 mezzi di soccorso da Toscana, Puglia, Lazio, Calabria e anche i gruppi cinofili da Toscana e Calabria per la ricerca sotto le macerie. In questo momento si stanno valutando insieme ai responsabili del Dipartimento Nazionale gli interventi successivi, quelli più impegnativi perchè, passata l’immediatezza dell’emergenza, si dovrà operare per fare in modo che a tutti i cittadini colpiti, specie agli sfollati, vengano ripristinate le condizioni di vita minime per superare questa tragedia. Nell’immediatezza dell’evento sismico di questa notte la Polizia Stradale ha impiegato oltre 30 pattuglie per gli interventi di soccorso e la gestione della viabilità. Sono state inviate ulteriori 26 pattuglie di rinforzo dai Compartimenti Polizia Stradale limitrofi. da: http://www.lastampa.it/ .
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