Nuovo aggiornamento 8 aprile terremoto Abruzzo

Sisma in Abruzzo: 251 morti Si scava ancora tra le macerie Maroni: ricerche fino a Pasqua

La terra trema ancora in Abruzzo, più e più volte. Molto forte quella di ieri sera, che alle 19.42 ha provocato nuovi danni, meno intense quelle registrate intorno alle 23.30 e dopo la mezzanotte. E poi ancora stamattina, prima dell’alba: sono le 6.27, un nuovo boato, cupo e profondo, arriva dalle viscere della terra. Quello che tutti hanno imparato a riconoscere. Questa volta fa paura. È forte. Scuote il terreno, vibra per una decina di secondi che sembrano un’eternità. Il movimento tellurico ha fatto tremare strade ed edifici. Dopo la mezzanotte si erano verificate altre scosse più lievi, tra le quali – ha reso noto la Protezione civile – una alle 5 con magnitudo 3.5. Nuovi interminabili istanti di paura per i 25mila sfollati de L’Aquila, costretti sotto le tende all’ennesima notte d’angoscia. E di freddo: la temperatura è calata fino a 4-5 gradi. E il bilancio delle vittime si aggrava: nell’ultimo bollettino la Protezione civile parla di 251 morti accertati, ma il numero non è definitivo. Undici i corpi che non sono stati ancora identificati. In molto hanno scelto invece come dimora la loro auto: posti per tutti, nelle tendopoli, al di là della scelta personale, non ce ne sono. soccorritori, che lavorano ormai da 48 ore, non li hanno dimenticati. Volontari della Protezione civile girano per la città e distribuiscono a queste persone una coperta, qualche bevanda calda e una parola di conforto quando i piedi tremano per le scosse dello sciame sismico. Più in alto, vicino al centro che ieri sera le forze dell’ordine hanno chiuso per precauzione, si continua a scavare. L’esempio di Eleonora Calesini, 20 anni, estratta viva dalle macerie dopo 42 ore, ha restituito un po’ di forza anche ai Vigili del fuoco che scavano alla ricerca dei quattro giorni dispersi sotto le macerie della Casa dello studente: "Continuiamo a lavorare – dicono i pompieri – anche se le speranze si fanno sempre piu’ flebili".

Si scava ancora – E si scava ancora tra le macerie: nella notte sono stati estratti i corpi di due donne che abitavano in una palazzina crollata in via Sturzo. Ieri infatti il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha indicato in 48 ore il termine delle ricerche. Poi i dispersi, ancora una trentina, andranno ad aggiungersi all’elenco delle vittime.

Evacuato il carcere – Nella notte è stato evacuato il carcere dell’Aquila, con circa 140 detenuti di cui un’ottantina in 41 bis (ossia sottoposti al cosidetto carcere duro). Dopo l’ultima violenta scossa di terremoto di martedì sera, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha preferito trasferire i carcerati. Tra di loro Salvatore Madonia, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Libero Grassi, e la brigatista Nadia Desdemona Lioce. I detenuti comuni saranno stati trasferiti in altre carceri della regione mentre quelli in 41 bis in strutture ad hoc.

Maroni: "Ricerche fino a Pasqua" – Proseguirà fino al giorno di Pasqua e continuerà incessante l’azione di ricerca di superstiti sotto le macerie. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Roberto Maroni, precisando che "poi si procederà alla messa in sicurezza degli edifici e inizierà il lavoro di ricostruzione che non sarà – ha detto – nè facile nè breve".da: http://www.libero-news.it/

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