Terremoto in Abruzzo, allarme sciacallaggio, c’è l’esercito.

Pene severe per sciacalli

Protezione civile: «Arrivati da tutta Italia». A Onna due persone fermate e poi rilasciate: avevano 80mila euro, Napolitano: "Ci sia esame di coscienza". Nuova forte scossa. Vittime, prima lista

Cresce la preoccupazione per gli atti di sciacallaggio nelle zone colpite dal terremoto. Sono state decine le persone sospette controllate da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. La vigilanza diurna e notturna è stata concentrata in particolare nel centro storico dell’Aquila. Due persone trovate in possesso di 80.000 euro in contanti sono state fermate a Onna proprio perché sospettate di sciacallaggio. Ma al termine di un controllo effettuato in Questura, i due uomini hanno saputo dimostrare la legittima provenienza e disponibilità del denaro. Intanto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, annuncia un giro di vite contro lo sciacallaggio: «Il governo ha intenzione di introdurre un nuovo reato penale per punirlo gravemente» ha annunciato, nella conferenza stampa nella scuola sottufficiali della Gdf a L’Aquila. «Il ministro della Difesa La Russa – ha aggiunto Berlusconi – si è già detto disponibile a mettere in campo l’esercito» per contrastare il fenomeno di sciacallaggio.L’AQUILA – Cresce la paura di atti di sciacallaggio e il premier Berlusconi annuncia che sarà introdotto in questo senso un nuovo reato con «pene molto severe». Due persone sono state fermate dalla polizia ad Onna, uno dei comuni abruzzesi più colpiti dal terremoto, e poi rilasciate. Avevano con sé 80mila euro in contanti, ma hanno dimostrato alla polizia la legittima provenienza e disponibilità del denaro.

NUOVO REATO – Il governo intende dunque introdurre un nuovo reato penale per punire gravemente lo sciacallaggio. Lo ha annunciato Berlusconi, mentre cresce il timore di furti nelle abitazioni alla periferia dell’Aquila, abbandonate dopo il violento sisma che ha colpito la popolazione abruzzese. «Con il ministro Alfano abbiamo deciso di dare vita a questo nuovo reato che non sappiamo ancora quale nome avrà. In ogni caso posso annunciare già da ora che le pene saranno molto severe».

CONTROLLI – La Protezione civile parla di «sciacalli provenienti da diverse parti d’Italia». Ma le forze dell’ordine affermano che negli appartamenti dell’Aquila abbandonati non risultano azioni di sciacallaggio. I carabinieri hanno avuto sei segnalazioni, tutte con esito negativo. La vigilanza diurna e notturna è stata concentrata nei luoghi più colpiti dal terremoto e in particolare nel centro storico dell’Aquila. Oltre mille gli uomini delle forze dell’ordine sono impegnati dentro la città e nei paesi colpiti dal terremoto.

RINCARI – Non manca comunque chi tenta di speculare sulla tragedia. Un furgoncino pieno di carne è arrivato a Pizzoli chiedendo 80 euro per un chilo. I presenti hanno avvertito la Protezione civile e i carabinieri che hanno denunciato il responsabile. da: http://www.corriere.it/ e http://www.onedirectory.it/

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