Il primo vertice dei Ministri dell’agricoltura dei Paesi G8

Il G8 


Il G8 è il forum costituito dal gruppo dei 7 Paesi più industrializzati, o più "influenti", del mondo, più la Russia, inserita nel 1997, in virtù della sua potenza militare e della sua crescente importanza politica ed economica. Più correttamente si dovrebbe dunque parlare di G7+1. Il G7 infatti, nato nel 1976, quando il Canada aderì al Gruppo dei Sei (Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti) non è stato mai ufficialmente sciolto e continua regolarmente a riunirsi, se pur nella forma dei vertici dei Ministri dell’economia. L’idea di un forum tra le maggiori democrazie industriali emerse nel 1973, in risposta alla recessione globale causata dalla crisi petrolifera di quell’anno. La prima riunione "ufficiale" del Gruppo dei 6 si ebbe nel novembre 1975, in Francia, a Rambouillet. Il Presidente del Consiglio italiano era all’epoca Aldo Moro. Si affermò in quell’occasione l’idea di organizzare ogni anno un incontro tra le maggiori potenze industriali per coordinare le strategie politiche ed economiche. Nei Paesi del G8 vive all’incirca il 13 % della popolazione mondiale, ma vi ha origine quasi il 60% del prodotto interno lordo planetario (World Development Report 2007 della Banca Mondiale); 7 degli 8 Paesi membri sono ai primi dieci posti per PIL nominale (la Russia è attualmente 11°). Nel corso degli anni la Cina ha però superato Canada, Italia, Francia e Regno Unito (le ultime statistiche mostrano un sorpasso anche ai danni della Germania) mentre Spagna e Brasile hanno economie più grandi della Russia. A partire dagli anni Novanta, la liberalizzazione dei mercati dei capitali, insieme all’ascesa delle economie emergenti e alla complessità delle nuove sfide globali, come la lotta alla povertà e le politiche di sviluppo, hanno spinto il G8 a promuovere il dialogo con i Paesi in Via di Sviluppo, in particolare con l’Africa. Dal Vertice del 2007, tenutosi in Germania, è stato avviato un dialogo con le principali economie emergenti – Brasile, Cina, India, Messico e Sudafrica – denominato Processo di Dialogo di Heiligendamm (Heiligendamm Dialogue Process – HDP) su quattro temi: investimenti, energia, innovazione e sviluppo.La consapevolezza della dimensione globale dei cambiamenti climatici e dell’urgenza di agire ha indotto il G8 a imprimere un forte impulso politico e a coinvolgere attivamente anche le economie emergenti. In questo senso nel 2007 è stato promosso, su iniziativa degli Stati Uniti, il Major Economies Meeting (MEM), un dialogo rafforzato fra le maggiori economie mondiali al fine di facilitare il buon esito del negoziato ONU per il futuro accordo post 2012 sul clima. Al MEM partecipano 16 Paesi: i Paesi G8, le cinque grandi economie emergenti (Brasile, Cina, India, Messico, Sudafrica), più Australia, Corea del Sud e Indonesia. Nel 1999, in seguito a una successione di crisi finanziarie, è stato creato il Gruppo dei 20, o G20, per favorire l’internazionalità economica e la concertazione tenendo conto delle nuove economie in sviluppo. Esso riunisce perciò i 19 paesi più industrializzati, quelli del G8 in primis, con l’Unione europea. I rappresentanti dei paesi membri sono i Ministri delle finanze ed i direttori o governatori delle banche centrali. ( Il resto dell’ articolo lo trovate QUI ) da: http://www.agricultura.it/

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