Sisma Abruzzo; Il sindaco e manager della Asl dai magistrati

L’Aquila, 20 apr. (Apcom) – Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, e il manager della Asl Roberto Marzetti sono stati sentiti oggi dai magistrati della Procura della Repubblica dell’Aquila nell’ambito dell’inchiesta sui crolli seguiti al terremoto.
Il sindaco ha spiegato ai giornalisti che è "rattristato" per come viene vista al di fuori della Regione la sua L’Aquila, inoltre ha detto che qualora ci sarà un’inchiesta giudiziaria con degli arrestati e degli indagati, certamente lui si costituirà parte civile. Il manager dell’Azienda sanitaria locale, Roberto Marzetti, ha invece spiegato come sono avvenuti nel tempo i lavori per la costruzione dell’ospedale dell’Aquila. In particolare ha riferito che attualmente la situazione non è drammatica come sostenuto dai mass media, ma sembra che nei prossimi giorni alcuni reparti possano essere riaperti. Il procuratore capo Alfredo Rossini e il pubblico ministero Fabio Picuti non hanno voluto rilasciare dichiarazioni in merito al colloquio avuto con i due amministratori, ma secondo fonti investigative l’inchiesta potrebbe essere chiusa nel giro di tre-quattro mesi. Molta paura tra i residenti che al momento vivono nelle tendopoli. Vogliono conferme, vogliono sapere quando potranno trovare una situazione alloggiativa degna. Accanto al comando regionale della Guardia di finanza dell’Aquila sono ancora al lavoro da circa una settimana numerosi mezzi d’opera che stanno sbriciolando le macerie dei fabbricati demoliti. da: http://it.msn.com/
 
 
20/04/2009 – Dopo la diffusione, venerdì scorso, del decreto del Commissario delegato per l’emergenza terremoto che ha individuato i 49 Comuni danneggiati dagli eventi sismici (leggi tutto), si entra nel vivo degli interventi a sostegno degli abitanti dei centri colpiti e delle attività economiche delle zone interessate dal terremoto del 6 aprile. Nei prossimi giorni il Consiglio dei ministri straordinario che si terrà all’Aquila approverà un decreto-legge ad hoc. 
La ricostruzione
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una visita alla tendopoli di Picenze, ha annunciato che l’aiuto della Stato ai privati che avvieranno la ristrutturazione o la ricostruzione delle proprie abitazioni potrebbe arrivare fino al 33%. Il premier ha spiegato che il governo intende sostenere un terzo del costo di ristrutturazione, mentre un terzo proverrà da un mutuo a tasso agevolato il cui tasso di interesse potrebbe arrivare al 4% fino al 50% del valore dell’immobile, e un terzo sarà a carico dei proprietari. 
“Il governo non intende costruire baraccopoli – ha assicurato. Vorremmo chiudere le tende e costruire vere case prima che inizi il freddo, prima dell’autunno”. Il presidente del Consiglio ha poi spiegato agli sfollati le linee guida che verranno seguite nella ricostruzione. Le abitazioni che verranno ricostruite nelle aree colpite dal sisma “saranno capaci di resistere a qualunque tipo di scossa, come quelle costruite in Giappone. Saranno palazzine di due o tre piani nel verde – ha spiegato il premier –, costruite su una piastra con tecnologie avanzate e super sicure e la metratura oscillerà dai 50 ai 102-104 metri quadrati”.Quanto alla stima di dodici miliardi da stanziare per la ricostruzione, avanzata nei giorni scorsi dal Ministro dell’Interno Maroni, il Presidente Berlusconi ha commentato che per il momento “nessuno può ragionevolmente fare cifre”. Ha poi escluso le ipotesi della tassa sui ricchi e del 5 per mille.Venerdì il vice presidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, ha annunciato che l’Unione europea metterà a disposizione della ricostruzione delle aree dell’Abruzzo colpite dal sisma 550 milioni di euro. Tajani ha precisato che “qualche centinaio di milioni di euro” sarà stanziato tramite il Fondo di Solidarietà, mentre circa 350 milioni arriveranno dalla riallocazione dei fondi strutturali 2007-2013. 
Le indagini della procura
La procura dell’Aquila ha stilato una prima lista di venti costruttori da interrogare: si tratta dei titolari delle imprese che hanno costruito gli edifici sequestrati dopo il terremoto, tra cui la Casa dello Studente e l’ospedale San Salvatore. I costruttori dovranno fornire chiarimenti sulle costruzioni, sulle quali la procura sta raccogliendo documenti relativi ai progetti e alle autorizzazioni e campioni di materiali da far analizzare. Gli inquirenti stanno anche raccogliendo documentazione e video, tra cui quelli delle telecamere a circuito chiuso installate in città.Intanto gli studenti che abitavano nella Casa dello studente hanno costituito un comitato che ha presentato un esposto alla procura per denunciare che gli allarmi sulla stabilità del palazzo da loro lanciati non sono mai stati presi in considerazione.
Il patrimonio culturale
Il ministero per i Beni culturali calcola che ci vorranno 50 milioni di euro per restaurare i beni artistici danneggiati dal terremoto. Il Ministro Sandro Bondi chiederà di inserire questo stanziamento nel decreto-legge che sarà approvato nei prossimi giorni.La situazione del patrimonio artistico “è molto grave” ha affermato Bondi. “La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, la Chiesa di San Bernardino, il Duomo, la Fortezza spagnola sono gravemente danneggiati, oltre alle centinaia di chiese nella provincia. Per l’emergenza abbiamo stanziato 10 milioni di euro dei fondi ordinari del Ministero – ha aggiunto il ministro -, più 5 milioni di euro, d’intesa con il ministro dello Sviluppo economico, per il polo museale dell’Aquila”.Giovedì scorso a L’Aquila Sandro Bondi ha annunciato che il suo Ministero è già al lavoro per compilare la cosiddetta “lista di nozze” lanciata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, un elenco dei monumenti danneggiati, da sottoporre ai Paesi amici che hanno offerto la propria collaborazione. Entro questa settimana sarà presentato un elenco di 38 beni artistici da restaurare, con indicazioni di spesa e di tempo. “Dove non arriveranno gli amici – ha assicurato Berlusconi – lo Stato italiano interverrà con un suo programma tempestivo, con le date di inizio e di fine lavori scritte sui cartelli appesi nei cantieri.”Nel centro storico dell’Aquila gruppi di esperti – provenienti anche dal Ministero per i Beni e le Attività culturali – squadre specializzate dei Vigili del Fuoco, e volontari di Legambiente sono impegnati nell’attività di rilevazione e messa in sicurezza degli edifici e recupero delle opere artistiche. In questi giorni  partiranno anche altre squadre di esperti per valutare lo stato delle opere architettoniche delle zone circostanti il capoluogo abruzzese. Le soprintendenze avranno propri uffici nel nuovo centro operativo dell’Aquila presso la Scuola della Guardia di Finanza di Coppito, dove si trasferirà anche una succursale dell’Istituto centrale di Restauro.Dieci squadre composte da nuclei specializzati Vigili del Fuoco, architetti e ingegneri hanno avviato sopralluoghi nel territorio limitrofo al L’Aquila. Per quanto riguarda i danni nei paesi circostanti, sono confermati per ora: il crollo della torre medicea di Santo Stefano, i danni al castello-rocca di Ocre, che si trovava già in parziale stato di abbandono, e danni diffusi a Onna e in Val Peligna. da: http://www.edilportale.com/
 
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