L’ uomo invisibile

Esco di casa
ed incorcio un vicino
lo saluto gentile
lui mi guarda assorto
di me non s’ avvede
prosegue diritto, non contraccambia
Arrivo veloce al semaforo
il giallo lampeggia, posso passare
m’ incammino attento sulle striscie
mentre sopraggiunge un automobile
a gran velocita’ mi sfiora il corpo
basito, nel mezzo del viale
mi domando a che pensasse
il guidatore distratto dalla sera…
Giungo sino al bar vicino a casa
e trovo pronta la mia consumazione
la prendo soddisfatto e bevo
nel mentre odo voci  infastidite
un cliente che protesta col barista
per la sua consumazione che ritarda
Esco dal locale col bicchiere
per fumare un’ altra sigaretta
sento voci che raccontan di vacanze
alcune amiche che indugian maliziose
sui dettagli più piccanti delle notti calde
ed io penso "guarda tu che svergognate"
accanto a me che parlano di sesso
indifferenti ad un uomo che le ascolta
Fanno per sedersi innanzi a me
va beh, non ci sono altre sedute
io mi alzo da buon cavaliere
ma vedo solo sguardi di indifferenza
Le vedo attratte da una curiosita’
il mio bicchiere vuoto su quel tavolino
e quelle voci che domandano "chissa’
chi l’ ha lasciato quando qui non c’ e’ nessuno"
Mentre feroce una lacrima mi sfugge
e mi percorre un viso ormai distante
capisco, finalmente ce l’ ho fatta
sono invisibile agl’ occhi del mio mondo
alla fine son rimasto solo io…


V.M.