Terremoto Abruzzo, le prime case della CRI consegnate dal Governo

La Croce Rossa ha impiegato 5 milioni e 200 mila euro

Berlusconi consegna le case realizzate coi fondi della Croce Rossa

Si tratta delle prime case di legno per le quali la Croce Rossa ha impiegato 5 milioni e 200 mila euro: 94 unita’ abitative costruite su iniziativa della Protezione civile su progetto realizzato dalla Provincia autonoma di Trento.

Roma, 14-09-2009

Saranno inaugurate domani le case realizzate a Onna con i fondi raccolti dalla Croce rossa. Si tratta delle prime case di legno per le quali la Croce Rossa ha impiegato 5 milioni e 200 mila euro: 94 unita’ abitative costruite su iniziativa della Protezione civile su progetto realizzato dalla Provincia autonoma di Trento.La cerimonia d’inaugurazione del Villaggio Croce Rossa domani alle 15:00, alla presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, del capo della Protezione civile Guido Bertolaso e del commissario della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca. "Questo risultato – dice Rocca – e’ la dimostrazione di come sia importante fare sistema fra le istituzioni. Grazie a questa iniziativa gli abitanti di Onna hanno da oggi, cinque mesi dopo il terremoto, la possibilita’ di entrare in case vere. La Croce Rossa conferma il suo impegno nei luoghi colpiti dal terremoto, fino a quando la situazione non sara’ tornata alla totale normalita’.Si tratta di un primo e tangibile segno della solidarieta’ che gli italiani hanno dimostrato alla popolazione d’Abruzzo attraverso la Croce Rossa italiana", ha aggiunto Rocca complimentandosi con la Provincia di Trento e con i responsabili dei lavori, "che in tempi rapidissimi hanno realizzato queste abitazioni".

"Case vere, a prova di terremoto"

"Queste sono case assolutamente definitive, vengono utilizzate in molte zone di montagna, e anche sull’Appennino come chalet, come seconde case nei posti di villeggiatura. Qui le abbiamo realizzate per dare certezza del futuro agli abitanti, e in questo caso di Onna, e tantissimi abitanti delle frazioni dei paesi di questo territorio". Così il capo della Protezione civile Guido Betolaso prova a disinnescare le polemiche scatenate da alcuni giornali e radio sulle "baracche" consegnate da oggi ai terremotati d’Abruzzo. da: http://www.rainews24.rai.it/