Terremoto Marche, aggiornamenti ed ultim’ ora

 
Situazione del 20 e 21 settembre
 
 
Macerata, 20 set. – Il terremoto di questa mattina alle ore 5.48 e’ il piu’ forte avvenuto nella zona dopo la crisi sismica che si e’ registrata nella stessa zona nel 1997. Lo ha comunicato l’Istituto nazionale di vulcanologia, che ha la scossa di magnitudo 4.6 Richter a 12 chilometri lineari a nord-nord/ovest di Macerata. La profondita’ dell’ipocentro e’ stata calcolata in circa 38 km., superiore alla maggior parte dei terremoti appenninici (tipicamente entro i primi 15 chilometri della crosta). "Questi eventi profondi – segnalano all’Istituto nazionale – si presentano spesso come scosse isolate, non essendo preceduti o seguiti da altre scosse piu’ piccole, come avviene invece per i terremoti crostali. Il verificarsi di terremoti a questa profondita’ e’ caratteristico del processo geologico in atto nella zona umbra-marchigiana, la flessione della placca adriatica al di sotto dell’Appennino.   Negli ultimi dieci anni, la zona e’ stata interessata da frequente sismicita’ superficiale, mentre la sismicita’ piu’ profonda e’ avvenuta sporadicamente nelle zone intorno". da: http://www.agi.it/
 
ANCONA, 21 set. – Notte senza scosse nell’epicentro del terremoto di magnitudo 4,6 sulla scala Richter che ieri mattina alle 5:50 ha fatto tremare le province di Ancona e Macerata. Dopo la grande paura, per quello che l’Istituto nazionale di geofisica ha stimato come il terremoto più forte degli ultimi dieci anni nelle Marche, che non ha provocato danni solo perché molto profondo (38 km), le popolazioni dei comuni più prossimi all’epicentro – Montefano, Appignano, Montecassiano Recanati (in provincia di Macerata), e Filottrano, Osimo e Santa Maria Nuova in provincia di Ancona – hanno potuto riposare tranquille. Anche se non poche persone hanno dormito vestite, o con l’auto pronta sotto casa per un’eventuale fuga notturna. Stamattina, con la luce del giorno, sono ripresi i sopralluoghi dei vigili del fuoco e dei tecnici di Comuni, Province e Regione per completare le verifiche statiche degli edifici non ispezionati ieri. Ai controlli collaborano due tecnici della Protezione civile regionale e sette ingegneri della Regione. Salvo la caduta di calcinacci e alcune crepe (molto spesso risalenti al sisma del 1997 e allargate dall’ultimo movimento tellurico) non sono emerse finora situazioni particolarmente critiche. E scuole e uffici pubblici hanno regolarmente ripreso l’attività. da: http://www.ansa.it/
 
 
 
 
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