3 gennaio 2008

Si e’ spenta la luce
ed ha portato il nero più profondo
quella sorta d’ indelebile oscurità
che conosci la notte, quando ti svegli
ed intorno a te risuona solo cupo
il solitario rimbombare del silenzio
Si e’ spenta, cosi’
senza avvertire nemmeno un istante
e prima ancora che tutto accadesse
mi son trovato solamente a pensare
alla mia vita, quant’e’ cambiata
a quanto son cambiato io con essa
tutti i miei sogni
e le speranze
volati via, per sempre
Inesorabile come la pioggia
che in primavera spazza via la semenza
che un laborioso agricoltore aveva posto
nella speranza di un nuovo raccolto
mi son trovato qui, con il mio nulla
e non c’e’ prezzo che mi posa ripagare
ed e’ per questo che in fondo
non faccio nulla
resto a guardare
E’ volato via
tutto quanto
e mai più lo so ritornerà
ed io con esso, sono partito
per il mio lungo viaggio senza meta
ma ciò che conta ormai
non e’ la destinazione
ma conta il fatto che non riesco più a tornare
a quella vita che per me avevo in mente
perche’ di sera quando ormai si e’ fatto tardi
da quel lontano giovedì di freddo inverno
vado semplicemente ad abbracciare il sonno
ormai non sogno più
non ci riesco
e so che mai più ci riusciro’…
 
V.M.