Aggiornamento terremoto Haiti

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TERREMOTO HAITI: OBAMA, TRE LE PRIORITA’

(IRIS) – ROMA, 13 GEN – "Il nostro governo sta collaborando con tutto il mondo" queste le parole del presidente degli Usa Barack Obama durante la sua conferenza stampa di oggi su quella che ha definito una "incomprensibile e crudele tragedia" che ha sconvolto Haiti."Abbiamo tre priorità: la prima rendersi conto che le ambasciate siano al sicuro. La seconda, stiamo cercando di localizzare le persone e i familiari che si trovano lì. E per ultimo, abbiamo mobilitato i possibili aiuti militari e civili per avere una stima complessiva degli aiuti" ha detto il presidente Usa. Abbiamo già predisposto dei "team medici e di salvataggio che si preparano a partire" ha aggiunto il Presidente. "Speriamo ci possa essere risposta unica collettiva delle varie agenzie per questo dobbiamo coordinarci" ha ribadito Obama. Obama ha poi espresso la speranza che "tutte le Ong possano partecipare" agli aiuti."Siamo vicini agli asiatici e noi dobbiano essere lì per loro. Vorrei incoraggiare tutti quelli che vogliono dare aiuti di prendere informazioni sul sito della Casa Bianca" ha concluso Obama. Autore: MarDi da: http://www.irispress.it

 

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Terremoto Haiti,"500mila vittime"

Stima fatta da un senatore dell’isola

Il terremoto di Haiti potrebbe avere ucciso 500mila persone. Lo ha detto Youri Latortue, senatore haitiano, che ha calcolato l’ipotetico bilancio delle vittime sulla base dei danni provocati dal terribile sisma che ha devastato Port-au Prince alle 17 di martedì, ora locale. In precedenza il premier Jean-Max Bellerive aveva parlato di oltre centomila morti.

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La situazione in tempo reale

23.48 – Morto capo missione Onu
Il capo della missione Onu ad Haiti Minustah Hedi Annabi e tutte le persone che si trovavano con lui nell’edificio della missione sarebbero morti a causa del terremoto. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner. 

23.40 – Giunte le prime squadre di soccorso Usa
Gli Stati Uniti hanno fatto entrare in azione a Port-au-Prince le prima squadre di soccorso medico. Lo ha reso noto la Casa Bianca.

23.10 – Aeroporto gestito dagli Usa
Gli Stati Uniti prenderanno il controllo dello spazio aereo di Haiti e gestiranno l’aeroporto di Port-au-Prince, per evitare che rimanga "una giungla", come lo aveva definito il responsabile per l’assistenza umanitaria Onu, John Holmes.

23.03 – Onu: "Almeno 14 morti"
Tra i civili dell’Onu ci sono stati almeno 14 morti e 56 feriti. Il bilancio è ancora provvisorio.

22.29 – Farnesina: "Rintracciati 70 italiani"
Sono circa 70 gli italiani che stanno bene tra quelli residenti ad Haiti. E’ quanto si apprende alla Farnesina, dove però si precisa che non è chiaro il numero esatto dei cittadini italiani presenti al momento del terremoto, a fronte dei circa 190 italiani residenti ufficialmente nel Paese.

22.04 – "Italiani in hotel crollato"
"Dicono che il palazzo Onu della Minustah e l’hotel Montana siano crollati. So che all’hotel Montana abitavano degli italiani, ma non so quanti siano e se al momento del terremoto erano in casa. Stiamo cercando di sapere qual è stata la sorte dei dispersi". Chi parla è un avvocato italiano che lavora all’Onu ad Haiti. Tra gli edifici distrutti o gravemente danneggiati a causa del terremoto, c’è proprio l’Hotel Montana.

20.40 – Haiti,"attivo solo un ospedale"
L’ospedale da campo donato dall’Argentina è l’unica struttura ospedaliera funzionante ad Haiti dopo il sisma di magnitudo 7. Lo ha affermato Daniel Desimone, capo dell’ospedale, gestito dalla missione Onu. "Tutti gli altri sono crollati- ha detto Desimone. Siamo totalmente sopraffatti dal numero dei feriti". Subito dopo il sisma la struttura ha curato 800 feriti e nelle prime 12 ore sono state effettuate più di 100 interventi.

19.35 – Decollata la squadra di soccorso italiana
E’ decollato dall’aeroporto di Ciampino, base del 31/o Stormo dell’Aeronautica, il Falcon con a bordo l’advanced team italiano che dovrà verificare le condizioni logistiche e di sicurezza ad Haiti per il successivo invio degli aiuti alle popolazioni colpite dal devastante terremoto. L’arrivo del Falcon a Port-au-Prince è previsto per giovedì mattina.

19.05 – Senatore haitiano: "500mila morti"
Il numero dei morti provocato dal sisma sull’isola caraibica di Haiti potrebbe "raggiungere le 500mila vittime". Lo ha affermato Youri Latortue, senatore haitiano, che ha stilato un bilancio sulla base dei danni provocati dal terremoto.

18.15 – Onu: "Colpiti 3 milioni di haitiani"
Tra i 3 e i 3,5 milioni di persone, oltre un terzo della popolazione totale, sono state colpite in un modo o in un altro dal terremoto di Haiti. Lo ha detto John Holmes, sottosegretario Onu agli affari umanitari a New York.

18.13 – "I morti sono almeno 100mila"
Il premier haitiano Jean Max Bellerive ha detto che il terremoto potrebbe avere causato centinaia di migliaia di morti. Il premier di Haiti ha fatto la sua catastrofica previsione, sul possibile bilancio del devastante terremoto, in un’intervista telefonica con la CNN. Alla richiesta di fare una stima delle dimensioni della tragedia il premier haitiano ha risposto che i morti "potrebbero essere oltre 100 mila".

17.50 – Vittima italiana, Farnesina sta verificando
Il ministero degli Esteri sta effettuando verifiche su voci relative a un connazionale morto nel terremoto che ha colpito Haiti. Lo ha indicato il capo dell’Unità di crisi della Farnesina, Fabrizio Romano: "Stiamo verificando con i nostri contatti speriamo non sia così".

17.40 – Pentagono mobilita navi da guerra
Il Pentagono ha annunciato che alcune navi militari Usa dislocate in basi lungo la costa atlantica hanno ricevuto l’ordine di prepararsi a partire alla volta di Haiti. Il Pentagono ha fatto inoltre sapere che aerei da trasporto C-130 saranno utilizzati nelle prossime ore per far giungere ad Haiti aiuti di emergenza.

17.20 – In salvo 60 italiani su 190
Il ministero degli Esteri ha potuto "al momento accertare che, su circa 190 residenti ad Haiti, 60 sono in salvo, e non sono stati coinvolti dal sisma". Lo ha chiarito il capo dell’unità di crisi della Farnesina, Fabrizio Romano, nella conferenza stampa di aggiornamento sul devastante terremoto che ieri pomeriggio ha devastato l’isola caraibica.

16.50 – Scuole piene di cadaveri
"Alcune scuole sono piene di cadaveri". Lo ha detto il presidente di Haiti, Renè Preval, in un’intervista al Herald Tribune, la prima concessa a un quotidiano dopo il terremoto che ha colpito il Paese. Preval ha riferito di "migliaia di morti", ma ha evitato di fornire cifre esatte. "Dobbiamo ancora valutare l’estensione della tragedia – ha detto -. Il Parlamento è crollato, il ministero dell’Economia è crollato. Sono crollati scuole e ospedali. Alcune scuole sono piene di cadaveri. La situazione è inimmaginabile". "E’ una catastrofe – ha aggiunto sua moglie, Elisabeth Preval – per le vie della città si inciampa in corpi senza vita. Vi sono centinaia di persone sotto le macerie, l’ospedale generale è crollato. Abbiamo bisogno di aiuto".

16.25 – Obama: aiuti subito, pieno sostegno Usa alle vittime.
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha promesso aiuti immediati e coordinati per salvare le vite dei sopravissuti al devastante terremoto.

16.15 – Il presidente di Haiti: temiamo che i morti siano migliaia
René Préval, presidente di Haiti, teme che i morti per il terribile terremoto che ha colpito l’isola siano migliaia. Il Paese è "distrutto", è una "catastrofe", e crediamo che "migliaia di persone" possano essere morte, ha detto, parlando di "scene inimmaginabili". "Dobbiamo ancora valutare" il numero delle vittime, ha detto al Miami Herald, "il Parlamento è crollato, sono crollate diverse scuole e ospedali. Ci sono molte scuole con diverse persone morte sotto le macerie".

15.40 – Operativo l’aeroporto
Lo scalo aeroportuale di Port au Prince, risulta operativo. Lo ha comunicato l’Onu.
da: http://www.tgcom.mediaset.it