Agire: Traffico di minori ad Haiti. Terre des Hommes

No al traffico di bambini ad Haiti mascherato da adozione. Negli orfanatrofi di Haiti sette bambini su dieci hanno un genitore ancora in vita
 

      

La legge haitiana deve impedire il traffico di bambini mascherato da adozione e le istituzioni che si occupano di protezione dell’infanzia devono far parte dell’ufficio nazionale per le adozioni che verrà creato con l’approvazione della legge sulle adozioni internazionali attualmente in discussione al parlamento.

Marlène Hofstetter, esperta di Terre des Hommes in adozioni internazionali, è appena ritornata da una missione in collaborazione con le agenzie internazionali per la tutela dei diritti dei bambini, durante la quale ha incontrato senatori e alti responsabili delle istituzioni haitiane fornendo una consulenza per il progetto di legge sulle adozioni internazionali, uno strumento importante per mettere fine al commercio di bambini.

“Il 70% dei bambini che si trovano nelle crèche (orfanotrofi) haitiane ha almeno un genitore biologico vivente”, stima Marlène Hofstetter. “È necessario che la legge richieda precise indagini sulla famiglia biologica del bambino prima di considerarlo adottabile”. Subito dopo il sisma almeno 1.800 bambini haitiani sono stati trasferiti in Canada, Stati uniti, Francia, Paesi Bassi e Svizzera con procedure di adozione perlomeno affrettate. “Troppo raramente viene detto ai genitori haitiani che l’adozione internazionale spezza i legami con la famiglia biologica e rende illusorio il ritorno dell’adottato nel paese dei genitori una volta adulto”.

Negli orfanotrofi vicini all’epicentro del terremoto Terre des Hommes ha registrato 438 bambini abbandonati e sta lavorando per favorirne il ricongiungimento con i loro familiari e prevenirne la sparizione. Questo lavoro di documentazione dei casi di bambini abbandonati serve anche per inquadrare meglio le cause dell’abbandono e pianificare interventi più efficaci per favorire il ritorno dei bambini in seno alla famiglia.

Molte bambine e bambini haitiani subiscono abusi e violenze all’interno e all’esterno delle mura domestiche. Il terremoto ha accresciuto ulteriormente la vulnerabilità dei minori. Terre des Hommes ha offerto aiuti e protezione a 30.000 bambini e famiglie, sia vicino all’epicentro del terremoto che nel sud del Paese, dove sono affluiti più di 50.000 sfollati.

Per tutto il mese di giugno operatori di Terre des Hommes stanno svolgendo due seminari di formazione per operatori umanitari ad Haiti sulla prevenzione degli abusi e delle violenze sui bambini, uno degli assi portanti delle attività dell’organizzazione, che quest’anno compie 50 anni. Su questo tema Terre des Hommes porta avanti, assieme ad altre 700 ong, la campagna internazionale IO Proteggo i bambini – Fiocco Giallo che culmina il 19 novembre, Giornata Mondiale per la prevenzione dell’abuso sull’infanzia.

 
www.terredeshommes.it                       www.agire.it
 

 
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