Immigrazione: l’Italia rimpatrierà una donna condannata a morte in Nigeria

Faith Aiworo rischia l’impiccagione. Potrebbe essere questione di giorni o di ore ma la nigeriana espulsa ingiustamente dal nostro Paese il 20 luglio scorso rischia la pena capitale quando ritornerà a casa.

Faith Aiworo, era fuggita dalla Nigeria, approdando in Italia nel 2006, dopo l’omicidio accidentale del suo capo che tentava di violentarla. Giunta irregolare in Italia, per due anni non ha trovato modo di ottenere un permesso di soggiorno, ma non e’ stata neanche informata nigeriana art 200104 Immigrazione: lItalia rimpatrierà una donna condannata a morte in Nigeriadel diritto a conseguire l’asilo proprio perche’, nel suo Paese, avrebbe rischiato la pena di morte.

FINIRA’ IMPICCATA – Finita nella Questura di Bologna  a seguito di un altro tentativo di violenza, pur in pendenza della richiesta di asilo promossa dal suo difensore, e’ stata rapidamente espulsa e riaccompagnata in Nigeria, dove e’ stata arrestata ed e’ in attesa della pena di morte per impiccagione.”Non so nulla di lei da quando mi ha chiamato dall’aeroporto di Roma“, dice il suo avvocato  Alessandro Vitale a El Pais e che ha iniziato una lotta contro il tempo per salvare la ragazza da morte certa: “Io non so dove è ora, non posso entrare di contatto con lei. L’unica certezza è che è in Africa, in attesa di essere impiccata“.

MARONI SE NE LAVERA’ LE MANI? – Quando fu ricoverata al centro, la Aiworo aveva presentato una petizione per essere accettata come rifugiata, ma la procedura di allontanamento si è svolta troppo in fretta: “Noi non potevamo bloccarla – continua Vitale – e Faith è scomparsa. L’Italia sta compiendo un grave crimine internazionale“. Intanto, il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando ha chiesto un intervento diretto del governo italiano sul caso della donna africana, con una interrogazione al ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Nell’interrogazione si chiede anche di ”chiarire i veri motivi del suo allontanamento dell’Italia. Se Maroni se ne lavera’ le mani – ha poi detto Orlando – avra’ sulla coscienza la sua eventuale morte”.

VIOLATA LA COSTITUZIONE ITALIANA – Shucry Said, coordinatrice della pagina sui diritti degli immigrati migrare.eu e opinionista del Pais è indignata: “Questo episodio è in evidente conflitto con la Costituzione italiana e con le convenzioni internazionali“. Sul suo sito web, Said ricorda come “l’articolo 19 della carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea prevede che ‘nessuno può essere allontanato, espulso o estradato verso uno Stato dove egli affronta il grave rischio di una sentenza di morte, la tortura o altre pene disumane“. La Costituzione italiana stessa, nel suo secondo articolo, costringe il Paese a rispettare i diritti inalienabili della persona, tra i quali è quello della vita. “Così adesso cerchiamo di sensibilizzare il pubblico, in modo che la politica riprenda il destino di questa giovane“. Finora, nessuna risposta.

da:  http://www.giornalettismo.com

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