Santander

Di fronte al golfo di Guascogna
al calar della sua ultima luce
seduto sulla spiaggia dorata
come i tuoi capelli al vento
osservo silenzioso e sognante
il Cantrabico lambir la costa 
azzurro come i tuoi occhi
quando ancora era il tempo
in cui vicino li avvertivo
se mai davvero a me
vicini lo son stati…
In quella di Cantabria
la mia citta’ mi parla
e nel suo marino assedio
io ora so che cosa fare.
Guarda Santander
il piu’ grande falò’ mai visto
fiamme sino al cielo danzano
 e per ogni vampa, un ricordo
quelli che hai lasciato sulle pareti
e quelli che rimangono nel cuore
che avvizziscono il cuore.
E mentre ora, sempre più chiaro
il mio futuro appare,
un messaggio nella bottiglia
cullata dalle onde
un’ altra poesia,
quela che avresti letto
sul muro della nostra casa
a dare il benvenuto a chi v’ entrava
forse, la poesia più bella, la più dolce
l’ unica poesia che nessuno mai
leggerà…
 

V.M.