Aggiornamenti sulla campagna di Italians for Darfur per il Darfur

Da maggio 2006, Italians for Darfur ONLUS chiede a Rai, La7 e Mediaset che si parli del conflitto
in Darfur. E non solo. Il silenzio delle democrazie è la migliore
arma dei tiranni.

Rapporto 2010-2011

Cari amici,

Il 2011 è iniziato con l’avvento di un nuovo Stato africano, il
Sud Sudan, e, soprattutto, con tante speranze ma anche tante paure .
Dopo il referendum sulla sua indipendenza, infatti, chiesta da oltre
il 98% della popolazione del Sud, molto potrebbe cambiare
nell’equilibrio tra i due nuovi governi. Alto è il rischio di
inasprimento della tensione nei confronti del Sud e verso la
popolazione dello stesso Nord.

La campagna internazionale di cui ci facciamo promotori, unici in
Italia, per i diritti umani in Sudan, continua anche quest’anno con
molteplici iniziative per denunciare quanto accade in Darfur, teatro
ancora di gravi scontri a fuoco e di ineffabili crimini contro i
profughi e gli sfollati, nonché l’esodo delle organizzazioni
umanitarie, come Medecins du Monde, cacciati da Khartoum nonostante la
già gravissima condizione sanitaria e scolastica nei campi profughi,
ormai vicini al collasso.
In occasione dell’ottavo anniversario dell’inizio del conflitto,
Italians for Darfur ha presentato il nuovo Rapporto e il nuovo video
della campagna internazionale Sudan 365 promossa da Amnesty
International, Human right watch e, per il nostro Paese, ‘Italians
for Darfur’ di cui è testimonial Tony Esposito.

*L’ultimo aggiornamento parla di circa 31.000 sfollati arrivati a
Zamzam Camp provenienti da Shangil Tobaya e dai villaggi coinvolti nei
raid aerei del 17 e del 18 febbraio. Anche oggi, nell’anniversario
del conflitto, i combattimenti continuano coinvolgendo migliaia di
civili.

Ma è sempre più preoccupante anche la situazione dei diritti umani
nel Nord del Paese, dove si registra l’inasprimento delle misure
coercitive della libertà di espressione e di associazione, di
oppositori politici e di giornalisti.
Proprio quest’ultimi, sono oggetto del nostro ultimo appello,
lanciato insieme ad Articolo 21, nel quale chiediamo la liberazione di
19 giornalisti, arbitrariamente detenuti e sottoposti a maltrattamenti
per aver cercato di esercitare il basilare diritto alla libertà di
cronaca su quanto accade in Darfur e in tutto il Paese.

Firma l’appello

Campagna on-line di Italians for Darfur (IB4D)

http://www.italiansfordarfur.it
blog@italianblogsfordarfur.it

 

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PDF, alla pagina Newsletter del sito.

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