Sud Somalia, l’UNICEF: è la carestia dei bambini

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20 luglio 2011

Oggi in due distretti della SomaliaBakool e Lower Shabelle – è stata dichiarata ufficialmente lo stato di carestia (v. oltre). 

Molte altre regioni del Sud della Somalia sono a rischio carestia nei prossimi 1-2 mesi. Attualmente in Bakool e Lower Shabelle la malnutrizione acuta supera il 50%, con tassi quotidiani di mortalità infantile superiori allo 0,6 per mille in alcune zone.

La carestia viene formalmente riconosciuta quando i tassi di malnutrizione acuta superano il 30% della popolazione infantile (0-5 anni), se si verificano almeno 2 casi di morte per fame ogni 10.000 abitanti al giorno, e se la popolazione ha difficoltà ad assimilare 2.100 calorie al giorno, il minimo per la sopravvivenza.

Per l’UNICEF questa è soprattutto la carestia dei bambini: la metà dei 3,7 milioni di persone colpite dalla crisi è costituita da minori di 18 anni, con un quinto della popolazione che ha meno di 5 anni. In totale, si stima che circa 554.000 bambini siano affetti da malnutrizione grave.

In Somalia, dall’inizio del 2011 sono già morti più di 400 bambini – in media 90 ogni mese – con un tasso di mortalità concentrato (nell’86% dei casi) nelle regioni centro-meridionali, benché l’UNICEF e le organizzazioni partner abbiano già curato nello stesso periodo oltre 100.000 bambini affetti da malnutrizione acuta.

Nelle aree maggiormente colpite, appena un quinto della popolazione ha accesso all’acqua potabile, mentre i dati a disposizione indicano che un bambino su 9 muore prima di compiere 1 anno di vita e uno su 6 prima del 5° compleanno.

L’UNICEF in azione

L’UNICEF ha attivato la risposta d’emergenza con attenzione speciale al Sud del paese. In Somalia l’UNICEF guida gli interventi umanitari nei settori Nutrizione, Acqua e igiene, Istruzione e Protezione dell’Infanzia, erogando la quasi totalità dei servizi d’assistenza umanitaria alla popolazione, soprattutto nel Centro e nel Sud.

In particolare, il team di intervento guidato dall’UNICEF sostiene:

  • 418 tra Centri terapeutici ambulatoriali e Centri di stabilizzazione nutrizionale per la cura della malnutrizione acuta grave,
  • 449 Programmi di supporto nutrizionale per la cura della malnutrizione acuta moderata
  • 72 Centri per la salute e la nutrizione materno-infantile, che forniscono supporto nutrizionale ai bambini di 6-23 mesi, alle donne incinte o in allattamento.

Lo scorso 13 luglio l’UNICEF ha inviato a Baidoa, città portuale sulla costa meridionale somala, 5 tonnellate di scorte nutrizionali d’emergenza, tra cui alimenti terapeutici pronti per l’uso, farmaci per la cura dei bambini gravemente malnutriti, cisterne.

Sebbene l’UNICEF operi ininterrottamente a Baidoa da molti anni, questi sono stati i primi aiuti ad arrivare nel Sud della Somalia tramite un ponte aereo da 2 anni a questa parte, in virtù della negoziazione condotta con Al Shabaab [la formazione integralista islamica che controlla larga parte del territorio somalo] e le autorità locali.

Due giorni fa, 76 tonnellate di aiuti d’emergenza hanno raggiunto Mogadiscio tramite un altro ponte aereo, mentre altre 200.000 tonnellate di Unimix (farina di cereali altamente proteica per bambini) e 11.576 cartoni di Plumpynut raggiungeranno Mogadiscio nei prossimi giorni.

Nei prossimi 6 mesi, l’UNICEF conta di fornire aiuti e assistenza per la cura di 70.000 bambini affetti da malnutrizione grave, attraverso l’apertura di nuovi Centri di alimentazione terapeutica e il sostegno a team mobili, e di raggiungere altri 75.000 bambini con malnutrizione moderata tramite il potenziamento dei programmi di supporto nutrizionale.

Per raggiungere tutti i bambini a rischio, l’UNICEF sosterrà un programma di distribuzione a tappeto di alimenti per l’infanzia, in modo da integrare gli aiuti alimentari e colmare possibili lacune, raggiungendo tutti i bambini e le rispettive famiglie nelle aree beneficiarie: l’obiettivo è raggiungere con la distribuzione a tappeto 510.000 famiglie, per un totale di oltre 3 milioni di persone.

Qui puoi leggere il report dettagliato sull’intervento umanitario dell’UNICEF nel Corno d’Africa.

Per questa emergenza, l’UNICEF ha lanciato un appello di raccolta fondi per 31,8 milioni di dollari per rispondere nei prossimi 3 mesi ai bisogni immediati di donne e bambini del Corno d’Africa- in particolare di Somalia, Kenya, Etiopia e Gibuti – colpiti dalla crisi.

Come puoi aiutare

Anche tu puoi contribuire a salvare la vita dei bambini con una donazione online oppure con un degli altri modi per donare:

– bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia, specificando la causale “Emergenza Corno d’Africa”  
– carta di credito online sul nostro sito oppure telefonando al Numero Verde UNICEF 800 745 000
– bonifico bancario sul conto corrente intestato a UNICEF Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, specificando la causale “Emergenza Corno d’Africa
 donazione presso il Comitato UNICEF della tua città (trova qui quello più vicino a te)

Un'infermiera misura la circonferenza del polso di un bambino nel villaggio di Longelop, nella regione somala del Turkana: la sezione rossa del braccialetto indica che il bambino è affetto da malnutrizione grave - ©UNICEF/NYHQ2011-1108/K.Holt
Un’infermiera misura la circonferenza del polso di un bambino nel villaggio di Longelop, nella regione somala del Turkana: la sezione rossa del braccialetto indica che il bambino è affetto da malnutrizione grave – ©UNICEF/NYHQ2011-1108/K.Holt
Emergenza Corno d'Africa
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