Siria, strage di civili, oltre 30 bambini uccisi

La comunità internazionale condanna il massacro
Roma, 27 mag. (TMNews) – La comunità internazionale condanna il massacro avvenuto venerdì a Houla, nel centro della Siria, dove le forze del presidente Assad hanno ucciso oltre 92 persone, tra cui 32 bambini, secondo un bilancio degli osservatori dell’Onu che si sono recati sul posto. Lo stesso capo della missione, il generale Robert Mood, ha condannato la “tragedia brutale”, confermando che i carri armati dell’esercito hanno sparato anche colpi di artiglieria pesante.

Una ferma condanna della strage di civili è giunta anche dal ministro degli Esteri Giulio Terzi, il quale ha chiesto l’immediata applicazione del piano di pace previsto dalla risoluzione del CdS 2043, a cominciare dall’assoluta cessazione delle violenze e dal libero ingresso in Siria delle organizzazioni umanitarie per fornire assistenza alla popolazione vittima della repressione”. Il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius ha invitato la comunità internazionale a mbilitarsi ulteriormente, mentre il capo della diplomazia britannica William Hague ha auspicato una “risposta internazionale forte”.

Intanto ieri sono proseguite le violenze, nonostante nel paese sia in vigore un cessate il fuoco dal 12 aprile scorso. La città ribelle di Homs è stata attaccata con mitragliatrici pesanti dall’esercito governativo, secondo quanto riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti dell’uomo (Sohr), Ong con sede in Gran Bretagna. E in tutto il paese sono state uccise almeno 18 persone.

A seguito di questi eventi l’Esercito libero siriano, composto in massima parte da disertori delle forze regolari, ha annunciato in un comunicato di non sentirsi più vincolato al piano di pace Annan – e al relativo cessate il fuoco – a meno che l’Onu non fornisca immediatamente una soluzione per mettere fine alle violenze del regime. (fonte Afp) da: http://www.tmnews.it/web/sezioni/news/PN_20120527_00002.shtml

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Siria, massacro di bambini a Hula

Onu: “Strage brutale, è stato l’esercito”

Il capo degli osservatori dell’Onu ha condannato oggi come “una brutale tragedia” il massacro. Gli osservatori, ha detto, “hanno confermato l’impiego dei cannoni dei carri armati”.

20:00 – Trentadue bambini sono stati uccisi in Siria, nell’ultimo attacco delle forze filo governative a Hula, nella provincia di Homs. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, parlando di 92 vittime in totale. Il capo degli osservatori dell’Onu, il generale Robert Mood, ha condannato oggi come “una brutale tragedia” il massacro. Gli osservatori, ha detto, “hanno confermato l’impiego dei cannoni dei carri armati”.

Il massacro è avvenuto quando le truppe governative hanno lanciato un assalto alla città di Hula, nella provincia di Homs, nel centro della Siria. “Il vertice Onu dovrebbe determinare la responsabilità delle Nazioni Unite di fronti a simili omicidi di massa e alle espulsioni forzate da zone” contrarie al governo centrale, si legge in un comunicato diffuso dal Cns.

Il presidente dell’Osservatorio siriano per i diritti umani che ha sede a Londra, Rami Abdel Rahman, ha denunciato che la strage ha prodotto un esodo di massa da Hula.

Secondo Bassma Kodmani, responsabile esteri del Consiglio Nazionale Siriano, “alcune delle vittime sono state colpite dall’artiglieria pesante, altre, famiglie intere, sono state massacrate”.

Terzi: “Basta violenze dopo questa strage”
Il ministro degli Esteri Giulio Terzi “condanna con fermezza l’esecrabile strage di civili condotta dalle forze di sicurezza siriane a Houla e torna a chiedere l’immediata applicazione del piano di pace previsto dalla risoluzione del CdS 2043, a cominciare dall’assoluta cessazione delle violenze e dal libero ingresso in Siria delle organizzazioni umanitarie per fornire assistenza alla popolazione vittima della repressione”. E’ quanto si legge in una nota della Farnesina.

“Il nostro Paese – sostiene ancora Terzi – guarda con forte attenzione alla prossima riunione del CdS in cui l’inviato delle Nazioni Unite e della Lega Araba riferirà sugli sviluppi della situazione e alla convocazione del gruppo degli Amici della Siria che è opportuno torni presto a riunirsi, perché in tali sedi venga compiuta un’accurata valutazione degli sforzi di pace e siano formulate ulteriori indicazioni sulla strada da percorrere per porre tempestivamente termine ad una situazione che la comunità internazionale non può più accettare”.

Gb: “Vogliamo una risposta forte”
Il ministro degli Esteri britannico William Hague vuole “una risposta internazionale forte” al massacro di Hula in Siria e ha annunciato che chiederà una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu “nei prossimi giorni”. da: http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/1047346/siria-massacro-di-bambini-a-hula-onu-strage-brutale-e-stato-lesercito.shtml


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