Sale ad almeno 600 il numero delle vittime delle drammatiche alluvioni.

Sale ad almeno 600 il numero delle vittime delle drammatiche alluvioni che stanno colpendo le Serre brasiliane e l’area di Rio de Janeiro ormai da diversi giorni, provocando allagamenti, smottamenti e frane.. Tra le aree più colpite vi è Teresopolis, teatro di numerose colate di fango, vittime e sfollati, attualmente oltre 8000 secondo le fonti locali. La città viene descritta dai testimoni come “un mare di fango”, con migliaia di persone senza tetto. I soccorritori della Protezione civile, il genio militare, i pompieri e i volontari di tutto il Brasile lottano contro il tempo, perche’ centinaia di cadaveri estratti dal fango o ancora sepolti dalle macerie hanno creato una situazione sanitaria drammatica, che peggiora di ora in ora.

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Le città sono diventate come piscine, fonte immagine repubblica.it

Le città sono diventate come piscine, fonte immagine repubblica.it

Si temono epidemie e intossicazioni, per mancanza di acqua potabile e cibi avariati. In particolare, corpi putrefatti e acqua infetta potrebbero creare l’ambiente ideale per la proliferazione delle zanzare portatrici della febbre dengue. Nel frattempo nuove forti piogge hanno provocato ulteriori allagamenti a Nova Friburgo, costringendo un ospedale da campo allestito per l’emergenza a sospendere nuovamente le attività. Il bilancio delle vittime cresce man mano che tra macerie e fango vengono riesumati nuovi cadaveri, solitamente durante gli interventi di soccorso operati dai mezzi militari cingolati, che provvedono a rifornire di generi di prima necessità le aree isolate da fango e acqua. La Protezione Civile locale (la Defesa Civil) ha invitato gli abitanti delle case minacciate a rifugiarsi in edifici sicuri, come scuole e chiese. Tre pompieri sono stati seppelliti da uno smottamento di terra a Nova Friburgo (140km da Rio), dove i morti sono oltre 100; molte altre vittime si contano a Petropolis e Teresopolis. In molti quartieri delle tre città più colpite mancano elettricità, collegamenti telefonici ed acqua potabile: nei prossimi giorni sarà alto il rischio di epidemie.

Nella regione di Rio, nelle ultime 24 ore sono caduti oltre 400mm di pioggia. I fiumi sono straripati, le vie sono state sommerse e case intere sono state portate via dalla corrente. A Petropolis la gente per strada si è dovuta arrampicare sugli alberi per non essere portata via dalla furia dell’acqua e molti edifici storici sono rimasti danneggiati. Numerose strade, ferrovie ed aeroporti sono ora inagibili, e molte località isolate non sono raggiungibili via terra. La Marina ha mobilitato i suoi elicotteri per soccorrere le popolazioni, in appoggio a quelli dei pompieri.

Situazione grave anche negli stati di Minas Gerais e San Paolo; non è stata risparmiata neppure la megalopoli di San Paolo, dove vari quartieri sono stati sommersi dall’acqua e si contano 13 morti in città. In tutto 47 comuni hanno decretato lo stato d’emergenza.