Terremoto, una giornata di scosse: sisma sentito in tutta la Toscana: la Lunigiana adesso ha paura

Terremoto, è uno stillicidio che non dà pace Trema tutto dalla Versilia a Pisa

Il sisma è stato avvertito anche a Firenze. Al momento non si registrano danni e feriti

L’epicentro tra i comuni di Casola in Lunigiana e Minucciano

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Massa, 30 giugno 2013 – SCOSSA 20,18 – Un nuovo terremoto è stato avvertito dalla popolazione tra le province di Massa Carrara e Lucca, con epicentro localizzato tra i comuni di Casola in Lunigiana in provincia di Massa e Minucciano e Giuncugnano in quella di Lucca. Lo rende noto la protezione civile. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 20.18 con magnitudo 3.6 a una profondità di circa 9,5 chilometri. Sono in corso le verifiche da parte della Sala situazione Italia del dipartimento della protezione civile.

LA SCOSSA DELLE 16,40 – La scossa di questo pomeriggio delle16,40,  di magnitudo 4,5 è stata avvertita sulla costa toscana e in Lunigiana. il sisma è stato di magnitudo 4.5 con epicentro nei comuni di Casola e Minucciano (dove si sarebbero verificati alcuni crolli) e una profondità di 10 chilometri. Clicca qui per la diretta twitter.   La scossa ha causato qualche crollo di calcinacci, ma senza causare danni alle persone, anche a Carrara. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire con l’autoscala nelle vie centrali per mettere in sicurezza il cornicione di un palazzo di cinque piani dal quale si erano staccati alcuni calcinacci. Controlli sono in corso anche in altre zone della citta’.

“La scossa di questo pomeriggio – commenta il sindaco di Minucciano Domenico Davini – ci ha riportati all’amara realta’ della natura: non si puo’ prevedere niente”. La scossa di oggi e’ arrivata infatti dopo una settimana sostanzialmente tranquilla, dove c’erano state solo un paio di scosse piu’ forti, di poco superiori a magnitudo 3. “Quando e’ arrivata la scossa – continua Davini – stavamo verificando quanti edifici sono ancora da ispezionare. Poi la terra ha tremato e tutto e’ passato in secondo piano”.

Il primo cittadino di Minucciano rassicura che i dormitori allestiti sono tutti aperti e a disposizione della cittadinanza. “Minucciano e’ sostanzialmente un paese fantasma: non ci vive praticamente nessuno e, quando si e’ verificata quest’ultima scossa sismica, i pochi che ancora c’erano sono usciti ma senza scene di panico – racconta – Non ci sono stati fortunatamente nuovi danni, ma sicuramente si sono aggravate alcune situazioni che si erano create con le altre scosse: da alcune case abbiamo visto uscire del fumo e, quindi, pensiamo che dei solai o delle pareti siano cadute all’interno di alcune case vuote dal 21 giugno”.

Anche i carabinieri confermano che non risultano nuovi danni in Garfagnana, ma il livello di attenzione e’ estremamente alto in tutta la zona.

Il sisma è stato avvertito in gran parte della Toscana, nei centri principali della costa e anche a Firenze.  La prima scossa è stata seguita da altre due di magnitudo inferiore: una di 2,7 alle 16.44 e un’altra di 2,8 alle 17,08. I vigili del fuoco di Massa Carrara stanno intervenendo ad Ugliancaldo, frazione del Comune di Casola in Lunigiana, dove si segnalano crolli di comignoli e di parti di tetti delle case. La scossa di terremoto avvertita questo pomeriggio tra le provincie di Massa Carrara e Lucca, e’ stata avvertita anche sulle spiagge di Forte dei Marmi (Lucca) ma il sindaco Umberto Buratti assicura che negli stabilimenti della nota localita’ della Versilia, ”non ci sono state scene di panico ne’ fughe dalla spiaggia”.

LE TESTIMONIANZE – Molte le persone uscite in strada per la paura. “Stavo facendo la doccia, ho sentito dei boati e ha tremato tutto. E’ stata una scossa molto forte», racconta il sindaco di Casola in Lunigiana (Massa Carrara), Riccardo Ballerini. «Sono stato in Comune fino a un’ora fa, ora ci tocca ripartire da zero, non si vive più. La gente è terrorizzata. Non so ancora se ci sono danni o feriti. Non credo perché la gente non è in casa, ora è nei campi per la bella giornata, poi li rivedrò più tardi nel punto di accoglienza. Non ci voleva». Paura anche a Fivizzano, l’altro centro della Lunigiana colpito dal sisma del 21 giugno scorso. Il sindaco Paolo Grassi spiega che la scossa di oggi rischia di vanificare tutto il lavoro fatto fino ad oggi soprattutto quello dei tecnici che hanno fatto le verifiche sulla stabilità degli edificira. Ad Ameglia i testimoni parlano di un sordo boato che ha accompagnato la scossa.

ERASMO D’ANGELIS – “Quando speravamo nel rientro alla normalità in tempi brevi tra Lunigiana e Garfagnana, la scossa di 4.4 magnitudo, dopo dieci giorni di sciame sismico, ha riportato panico e tensioni. Siamo al fianco dei sindaci e delle popolazioni e la protezione civile con le strutture di volontariato hanno garantito immediatamente la riapertura di diversi centri di accoglienza nei Comuni e nelle frazioni per ospitare chi non vuole tornare a dormire in casa con verifiche tecniche sulla stabilità degli edifici e per alcune frane. Seguiamo l’evoluzione garantendo che tutto ciò che occorre sarà fatto fino al termine dell’emergenza, con una spesa d’urgenza garantita dalla dichiarazione da parte del Consiglio dei Ministri dello Stato di emergenza nazionale. Viviamo purtroppo su terre tra le più sismiche del mondo, dove con i terremoti da sempre si convive e hanno prodotto tragedie infinite. Un segnale positivo parte però dai paesi delle Apuane che dopo essere crollati per il sisma del 1995 sono stati tirati su rispettando le regole antisismiche con rigorosi controlli, e grazie a questo i rischi sono diminuiti radicalmente e con scosse che altrove avrebbero provocato crolli e morti non si piangono lutti ma si gestiscono criticità inevitabili, soprattutto panico e ferite psicologiche. E’ la strada della prevenzione che va imboccata decisamente dall’intero Paese recuperando ritardi ed errori clamorosi e utilizzando risorse previste nel decreti del Fare e opportunità come il bonus per ristrutturazioni antisismiche da portate al 65%. Un altro impegno del Giverno che manteniamo”. Lo ha detto il Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D’Angelis.

da: http://www.lanazione.it/

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