Filippine: trovati 4 italiani, ansia per altri 8

 

Dassù, stanno bene. In arrivo unità con satellitari per ricercheTyphoon Haiyan aftermath in the Philippines

Sono quattro gli italiani contattati sui dodici che ancora mancherebbero all’appello nelle Filippine dopo il passaggio del tifone Haiyan, la cui furia distruttrice ha compromesso le reti di comunicazione nelle aree colpite. Per far fronte a questa emergenza nell’emergenza, la ministro degli Esteri Emma Bonino ha reso noto che sta per partire una squadra dotata di strumenti satellitari che supporti le ricerche. La viceministro degli Esteri Marta Dassù ha fatto sapere che l’ambasciata italiana a Manila ha contattato nella notte tre persone “che stanno bene”, poi ne è stata trovata un’altra.

Il lavoro prosegue a tutto campo, tra ambasciata nelle Filippine e unità di crisi in Italia, ma “c’è un enorme problema di comunicazioni telefoniche, internet e infrastrutturali”, ha aggiunto, specificando che si tratta di “pochi altri mancanti, anche se i numeri non sono certi”. Basandosi sulle registrazioni all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero), alcuni connazionali “risultano nelle aree più colpite” e “ancora non stanno rispondendo al nostro appello”, ha riferito la viceministro.

“Non riusciamo a contattarli ma non è il momento di allarmarsi”, ha detto in serata l’ambasciatore a Manila Massimo Roscigno. La ministro Emma Bonino ha poi parlato al telefono con l’ambasciatore filippino in Italia, esprimendo il cordoglio per le vittime ed informandolo che sta per partire una piccola unità di personale dotata di strumenti di comunicazione satellitare per le ricerche dei nostri connazionali.

Nessun allarme, invece, per gli italiani in Vietnam dopo il passaggio di Haiyan, arrivato nel paese quando era già stato degradato da tifone a tempesta tropicale. Lo ha assicurato l’ambasciatore ad Hanoi Lorenzo Angeloni, aggiungendo che i nostri connazionali “sono tutti tranquilli”, anche perché “non c’è stato il disastro come è accaduto nelle Filippine”. Sul fronte degli aiuti, l’Italia ha lavorato “ad un pacchetto iniziale stimato in circa un milione di euro per ora”, ha reso noto la Dassù. Si tratta di un contributo di 300 mila euro al programma alimentare mondiale. Poi c’è un volo umanitario da Dubai con beni come tende, coperte e medicinali che partirà nelle prossime ore, per un ammontare di circa 100 mila dollari, ed infine un contributo di nuovo multilaterale di 350 mila euro alla Federazione internazionale della Croce Rossa. I fondi del governo italiano si aggiungono alle numerose donazioni che arrivano da tutto il Paese, dalla comunità filippina a Roma, da quella di Sant’Egidio, da enti locali e diverse ong, come quelle del network di Agire che ha attivato con la Croce Rossa il numero verde 800.132.870. L’ambasciatore filippino in Italia ha espresso il proprio ringraziamento ed ha fatto sapere che i suoi uffici stanno preparando una task force di associazioni filippine in Italia e di associazioni italiane per coordinare l’invio degli aiuti, dai beni di prima necessità ai fondi per la ricostruzione di ospedali, scuole e centri d’accoglienza. da: http://www.ansa.it

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