Drammatica situazione dei bambini arabo-israeliani

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Finalmente Israele inizia a guardare in faccia la realtà e, con uno studio sulla violenza sui bambini, rivela sul sito Ynetnews dei numeri allarmanti: la metà (48,5%) dei minori ebrei israeliani e i due terzi (67,7%) dei bimbi arabi israeliani intervistati (su un totale di 10mila bambini) confessano di aver subito violenze fisiche, psicologiche o sessuali.
Una statistica senza precedenti dato che i numeri forniti fino all’anno scorso dai servizi sociali e dalle autorità erano molto più ottimisti: nel 2012, infatti, si parlava si 48992 casi sospetti di minori violentati sono stati registrati, ovvero “solo” l’1,9% della popolazione infantile del paese.
Per questo nuovo studio, però, la metodologia condotta dai ricercatori è stata differente: le testimonianza, infatti, sono state raccolte da settembre 2011 a settembre 2013 da due professori dell’università di Haïfa su 8239 bambini ebrei israeliani e 2274 bambini arabi israeliani con una età di 12, 14 e 16 anni.
I risultati resi pubblici restano divisi per le due categorie: violenza psicologica (28% per gli ebrei, 40% per gli arabi), sessuale (18% per gli ebrei, 33% per gli arabi), mancanza di cure (14% per gli ebrei, 22% per gli arabi), violenze fisiche (14% per gli ebrei, 22% per gli arabi).
Sul totale dei minori che hanno subito violenze sessuali quasi la metà (46,5%) dichiarano di aver ricevuto abusi più di una volta e i due terzi (66,2%) più di una volta solo lo scorso anno. Nella maggioranza dei casi (81,3%) il responsabile della violenza era un uomo, nel 18,2% dei casi una donna. Le vittime prescelte sono soprattutto di sesso femminile mentre i maschi subiscono più violenze fisiche e psicologiche.

da: https://www.facebook.com/pages/MamAfrica/

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