In Ucraina è guerra civile, il governo prepara l’esercito. Ue verso le sanzioni. In serata Yanukovich annuncia una tregua

General view shows clashes at Independence Square in Kiev

L’Ucraina precipita nel baratro della guerra civile. Questa mattina, nonostante il presidente ucraino Viktor Ianukovich avesse annunciato una “tregua” per “fermare il bagno di sangue” e la ripresa dei colloqui con l’opposizione, nel centro di Kiev sono ripresi gli scontri tra polizia e manifestanti. Il ministero della Sanità ha confermato il decesso di 35 persone e circa 500 feriti di cui 300 rcoverati in ospedale. Ma secondo quanto riportato dalla Cnn, che ha citato fonti dell’assistenza medica dei manifestanti, le vittime sarebbero addirittura 100 e 500 i feriti. Il ministero dell’Interno invece ha confermato per ora la morte di sole 7 persone di cui 3 poliziotti.
Insorti costringono polizia ad arretrare – Gli insorti hanno costretto gli agenti delle forze speciali ucraine ad arretrare abbandonando le posizioni conquistate in Maidan, la piazza centrale di Kiev. Secondo il Kyiv Post si sentono in continuazione colpi di arma da fuoco, e continua anche il lancio di molotov. Un mezzo della polizia è stato bruciato e i dimostranti hanno occupato negozi e magazzini vuoti nella piazza.
Dimostranti uccisi dai cecchini – Alcuni dei dimostranti uccisi negli scontri in corso a Kiev sarebbero stati uccisi da cecchini del governo. E’ quanto sostiene il Telegraph on line che ha raccolto la testimonianza di manifestanti. “Questi sono proiettili veri. Potete vedere cosa hanno fatto. Quest’uomo, e altri come lui, sono stati uccisi con un colpo alla testa, al collo o al cuore. Nessuno di loro ha riportato ferite alle gambe”, ha detto il manifestante, che ha dato il nome di Andreiy, citato dal Telegraph, indicando alcuni cadaveri portati sotto la tenda di un caffè a piazza Maidan. Secondo Andreiy, è stato un cecchino professionale del governo a sparare. Il governo di Kiev ha sempre assicurato che le forze dell’ordine stanno agendo con moderazione.
Insorti fanno prigionieri 50 poliziotti – Secondo quanto riportato dai media locali gli insorti ucraini hanno fatto prigionieri una cinquantina di poliziotti e li hanno portati in un edificio occupato vicino al municipio di Kiev facendoli passare attraverso un corridoio umano di dimostranti antigovernativi.
Ordinata evacuazione Parlamento – Deputati e impiegati hanno evacuato il palazzo della Verkhovna Rada (il parlamento ucraino) per motivi di sicurezza. Stessa decisione è stata presa per la sede del governo. Lo ha fatto sapere l’agenzia Interfax.
Polizia ad abitanti: restate a casa – La polizia ucraina ha invitato gli abitanti di Kiev a restare a casa. Lo fanno sapere i media locali riportando le indicazioni del ministero dell’Interno. ”In questo momento è opportuno limitare gli spostamenti in auto e non scendere in strada. Nelle strade di Kiev ci sono persone armate con intenzioni aggressive” ha avvertito il ministero.
Sindaco di Kiev lascia partito di Ianukovich – Il capo dell’amministrazione comunale di Kiev e facente funzione di sindaco, Volodimir Makeienko, si è dimesso dal partito delle Regioni del presidente ucraino Viktor Ianukovich e ha detto di essere “disposto a fare qualunque cosa possibile per fermare il bagno di sangue e il fratricidio nel cuore dell’Ucraina”.
Polizia Transcarpazia passa con manifestanti – La polizia della Transcarpazia, regione sud-occidentale dell’Ucraina, è passata dalla parte dei manifestanti. Lo annuncia la Gazeta.ru aggiungendo che i comandanti regionale e delle truppe speciali hanno prestato “giuramento al popolo” nel palazzo della Regione, occupato dai manifestanti.
Fabius a Kiev: oggi sanzioni Ue – “Dirò che bisogna fermare la violenza, che è evidentemente inaccettabile, e che ci apprestiamo questo pomeriggio ad adottare sanzioni contro i responsabili della violenza”: cosi’ il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius prima di essere ricevuto dal presidente ucraino Viktor Ianukovich a Kiev. Nel corso della mattina si era diffusa la notizia dell’annullamento dell’incontro tra i ministri degli Esteri francese, tedesco e polacco e il presidente ucraino. L’agenzia Interfax ha invece riportato che il vertice si è regolarmente tenuto.
Mosca avverte Kiev: autorità non siano zerbino – Non collaboreremo con un governo “zerbino” ma con autorità “legittime”, “efficaci” e in grado di difendere “gli interessi dello stato”. E’ l’avvertimento del ministro degli esteri russo Dmitri Medvedev. “Bisogna che i nostri partner abbiano autorità, che il potere in Ucraina sia legittimo ed efficace – ha detto – e che non venga calpestato come uno zerbino”. da: http://www.tiscali.it
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