Crimea chiede annessione alla Russia con status di repubblica

Unione Europea decide sanzioni, leader valuteranno annullamento vertice G8 a Sochi. Oltre un milione di filorussi ha votato per l’adesione. Migliaia in piazza a Sebastopoli.

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Alta tensione fra Ucraina e Crimea dopo il referendum che ha visto vincere con il 96,77% il sì all’annessione alla Russia. Una consultazione dichiarata illegale dall’Occidente, mentre il presidente russo Putin ripete anche a Obama che è valida e che Mosca la rispetterà. Il Parlamento della penisola sul Mar Nero ha proclamato l’indipendenza chiedendo a Mosca di essere ammessi nella Federazione con lo status di Repubblica, così come all’Onu è stato chiesto il riconoscimento di stato indipendente.

Nazionalizzati tutti i beni dell’Ucraina, il cui presidente intanto ha firmato la ‘mobilitazione parziale’. L’Europa sta per annunciare sanzioni alla Russia, che dovrebbero essere operative da oggi. Ashton: ‘Manderemo un segnale più forte possibile’.

La moneta ufficiale della Repubblica di Crimea è il rublo: lo ha deciso il Parlamento di Simferopoli, sancendo il distacco dall’Ucraina. Le forze dell’ordine e gli apparati dello stato resteranno in carica fino all’adozione della nuova costituzione. Lo annuncia la Rada di Simferopoli.

I militari ucraini resteranno in Crimea nonostante il referendum di ieri per l’annessione della penisola alla Russia. Lo ha annunciato il ministro della Difesa ucraino Igor Teniukh.

L’Unione Europea decide sanzioni – Sono 21 le persone inserite nella lista delle “misure restrittive” decise dall’Unione europea contro “alcuni politici e alcuni militari” di Russia e Crimea. Lo riportano fonti diplomatiche europee, specificando che delle 21 personalità, 13 sono russe, 8 della Crimea. Saranno i leader europei nel vertice a prendere la decisione sull’eventuale annullamento del vertice G8 in programma a Sochi a giugno. Lo riferiscono fonti diplomatiche europee. L’ultimo presidente sovietico, e premio Nobel per la pace, Mikhail Gorbaciov, plaude al referendum in Crimea dove “il popolo ha deciso di correggere un errore” del passato e si schiera contro le sanzioni occidentali.

”Per dichiarare le sanzioni ci deve essere un motivo molto serio ed esse devono essere appoggiate dall’Onu”, ha dichiarato alle agenzie russe. ”L’espressione della volontà del popolo della Crimea, e anche la sua possibile annessione nella Federazione Russa come regione, non possono servire da motivo per le sanzioni”, ha sottolineato.

Gli Usa
Barack Obama ha stabilito per decreto sanzioni economiche e congelamento dei beni ai danni di diversi alti funzionari russi, tra cui stretti collaboratori di Vladimir Putin e lo stesso ex presidente ucraino Ianukovich. Lo rende noto la Casa Bianca. Tra loro Vladislav Surkov, Sergey Glazyev e il parlamentare della Duma, Leonid Slutsky.

Con le sanzioni ai vertici russi, gli Stati Uniti puntano a colpire l’economia di Mosca. In particolare si aspettano un vantaggio del 3% nel cambio tra il dollaro e il rublo. Lo rende noto la Casa Bianca. Gli Usa sospettano poi che ci siano stati gravi brogli al referendum di ieri in Crimea. Fonti americane fanno sapere infatti che sarebbero arrivate nelle urne tantissime schede già votate e che in alcune città il numero dei votanti sia stato superiore al numero degli abitanti.

Annunciando di aver imposto sanzioni ad esponenti russi ed ucraini, il presidente Obama ha affermato di ritenere che ci sia ancora un percorso diplomatico valido per risolvere la crisi in Ucraina. “Contro Mosca c’è l’isolamento internazionale: nessuno riconosce il referendum in Crimea”, ha tuonato l’inquilino della Casa Bianca

L’Italia
“La nostra priorità ed il nostro obiettivo è evitare che la Russia cada nelle proprie tentazioni di isolamento internazionale”. Lo dice la ministro degli esteri, Federica Mogherini, commentando le conclusioni del Consiglio esteri che ha varato misure mirate contro 21 politici e militari, “13 russi e 8 ucraini” di Crimea, responsabili di azioni che hanno minato l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina.

Tra le 21 persone colpite dalle sanzioni, la “cui durata è sei mesi”, di divieto di visti e congelamento dei beni “non ci sono membri del governo, né giornalisti, né rappresentanti di società e aziende”, ha concluso Mogherini, precisando che nella lista di nomi “tre sono militari”.

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