Una bellissima esperienza d’incontro…Africa Creativa: Assemblea soci VOCI e VOLTI 2015

Resoconto domenica 21 giugno 2015

Che giornata domenica 21 giugno!
Ci siamo trovati in Assemblea con i soci di Voci e Volti (una delle due onlus di cui faccio parte e di cui vi avevo parlato qui).
Tante persone vecchie e nuove (tante che hanno fatto i turni in ospedale per i bambini malati di cuore come Cubula e Mariama) e tanti ospiti!

Ci siamo trovati in mattinata a Sezano in un monastero del ‘500 gestito dagli Stimmatini.
Dopo un benvenuto con caffè e biscotti ci siamo riuniti tutti assieme.

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Marcello, presidente dell’Associazione, ha detto due parole e ha dato il benvenuto a Jean-Pierre Piessou (di origine Togolese, due lauree (in filosofia e in teologia), cantautore, musicista e grande conoscitore della storia e tradizione Africana, consulente e mediatore linguistico e culturale) e ad una decina di giovani immigrati ospiti dell’Ostello della gioventù.

Jean Pierre ce li ha presentati ed ha introdotto le loro storie. Provengono dalla Guinea Conakry, dalla Nigeria, dal Ghana … e hanno tutti storie difficili e dolorose alle spalle.

Proprio per poter conoscere la loro odissea ci siamo divisi a gruppi e Daniel, Lucman, Amadu, Assam, Usman … ci hanno raccontato la loro storia.

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Qualcuno parlava un po’ di italiano, qualcuno solo inglese o francese così, chi di noi conosceva una di queste lingue, ha fatto da traduttore.

È stato molto interessante!

La cosa che mi ha colpito di più, dei loro racconti, è che non tutti vengono in Italia spinti da necessità o dal desiderio di una vita migliore. Non tutti pagano cifre astronomiche agli scafisti per il viaggio.

Molti di questi ragazzi erano andati in Libia per lavorare, ai tempi di Gheddafi, perché la Libia era uno dei poli commerciali dell’Africa a quel tempo.
Morto il dittatore e scoppiata la crisi politica, sono stati imprigionati (c’è molto razzismo da parte degli Africani bianchi verso quelli neri) e imbarcati a forza sui barconi per essere spediti in Europa come fossero pacchi postali e non esseri umani (della serie: voi avete ucciso Gheddafi e noi vi mandiamo un invasione di neri!)

Gli aeroporti bombardati e quindi l’impossibilità di tornare ai propri paesi (l’unica via è il deserto) si sono visti costretti ad imbarcarsi. Hanno lasciato famiglie, mogli e figli per un futuro incerto.

Non si parla di questo nei telegiornali ma è giusto conoscere tutta la verità.

Se volete vedere un video in cui questi giovani raccontano la loro storia cliccate qui

Saremmo andati avanti ore ad ascoltarli. Ci siamo commossi ed arrabbiati e ci siamo, indubbiamente, arricchiti.

Mi ha colpito soprattutto uno di questi giovani che non ha mai sorriso. Il volto mostrava una sofferenza interiore indicibile. Jean Pierre mi ha spiegato, poi, che ha visto sgozzare tutti i suoi amici e si è salvato per miracolo.
All’arrivo in Italia non riusciva a parlare e solo l’aiuto di uno psicologo lo ha fatto uscire dal suo isolamento. Ma il cammino sarà ancora lungo.

Alla giornata ha partecipato anche Notacio con la sua famiglia affidataria. Purtroppo, a causa del pacemaker che hanno dovuto impiantargli, per ora non può rientrare in Guinea Bissau, ma, per fortuna, sta bene e cresce senza problemi.
Eccolo qui con le mie ragazze che gli danno da mangiare.

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Alle 13 circa abbiamo pranzato assieme con riso freddo e torte salate che avevamo portato per l’occasione. Alcuni di questi ragazzi stavano facendo il ramadan quindi si sono seduti accanto a noi per parlare ma non hanno toccato né cibo né acqua. Da ammirare per la loro forza di volontà!

Terminato il pranzo con dolci e caffè (guardate che bella torta con il logo di Voci e Volti che ha preparato una delle volontarie!)…

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… siamo usciti in giardino per balli e canti italo-africani. Bellissimo!
Ho sistemato anche un banchetto con alcune creazioni.

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Alle 15,30 di nuovo tutti assieme per la conclusione e la Santa Messa celebrata da don Joseph (Nigeriano).

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Abbiamo tirato le somme di quello che avevamo vissuto oggi, di quello che avevamo ascoltato, di come ci aveva colpito e perché. Jean-Pierre ha concluso, poi, raccontandoci cosa sta facendo con questi ragazzi per inserirli a Verona (pulizia argini dell’Adige …).

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Ma anche se era giunta l’ora di lasciarci, nessuno voleva andare a casa quindi sono ricominciati i balli e i canti a suono di tamburo.
Poi ci siamo scambiati i numeri di telefono e abbracci.

Che dire di questa giornata? Sicuramente è stata molto intensa e coinvolgente. Resterà nel cuore di tutti e che ci darà da meditare a lungo!

A presto Maria

da: http://portugalli.blogspot.ch/2015/07/assemblea-soci-voci-e-volti-2015.html?showComment=1437834151736#c5166220208530369490

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