Attacchi terroristici alle porte di casa: Parigi sotto attacco, 126 morti “Ora tocca a Roma e Londra”, dallo Stadio al Bataclan, la scia di sangue della notte parigina

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E’ di 126 morti e 215 feriti il bilancio della serata di sangue che a meno di un anno daola strage nella redazione di Charlie Hebdo ha fatto ripiombare Parigi nell’incubo terrorismo. Sei gli obiettivi presi di mira: ristorati, il teatro Bataclan e lo Stade de France. Proprio nella sala da concerti si e’ registrato il bilancio piu’ grave con quasi cento vittime. Secondo quanto riportato dal sito web del quotidiano Le Figaro, i feriti gravi nell’ondata di terrore sono 83.
Otto attentatori sono riamsti uccisi negli attacchi: quattro al Bataclan, tre allo Stade de France – almeno uno era un kamikaze che si e’ fatto saltare in aria – e l’ottavo in una strada nella parte orientale della capitale francese. Benche’ manchi ancora un’inequivocabile rivendicazione di Isis – come e’ avvenuto sempre finora in tutti gli attacchi opera dello Stato Islamico – sulla rete fioccano le celebrazioni. Un autentico tsunami, tale da aver convinto i simpatizzanti di Isis che dietro l’azione ci sia comunque il Califfato e non altre organizzazioni, come al Qaeda.
Lo sottolinea anche l’organizzazione Site, specializzata nel monitoraggio dell’attivita dei jiahdisti nella rete. Site che ricorda anche una minaccia pubblicata il 12 marzo scorso dal portavoce di Isis, Abu Muhammad al-Adnani in cui sosteneva che il Califfato avrebbe ‘raggiunto’ (colpito) “Parigi prima di Roma”. Parole cui sembra fare eco la dichiarazione gia’ diffusa dalla rete di simpatizzanti di Isis su Twitter in cui si sostiene che dopo stanotte a Parigi “il prossimo attacco sara’ a Londra, Washington e Roma”. L’hashtag in arabo usato e’ traducibile in “Parigi brucia”. (AGI) .

Roma, 14 nov. – Il segnale d’inizio del massacro e’ stato alle 21,20: la prima esplosione fuori dallo stadio, a Saint Denis a nord della capitale, dove era iniziata da poco l’amichevole tra Francia e Germania. Allo Stadio sono morte 5 persone. Dopo la prima esplosione, accanto a un McDonald’s, altre due nella vicina Rue Jules-Rimet, tutte opera di kamikaze. Il presidente Francois Hollande, che assisteva al match nella tribuna d’onore, e’ stato prelevato di corsa dai servizi di sicurezza e portato via mentre la polizia ha iniziato a far evacuare la struttura e la partita e’ surrealmente proseguita.
Subito dopo, alle prime deflagrazione da Saint Denis, dal centro di Parigi hanno risposto i colpi dei kalasnhikov degli altri terroristi che hanno iniziato indisturbati la loro mattanza contro quelli che in gergo vengono definiti “soft target”, obiettivi facili perche’ non protetti: bar, ristoranti, una sala concerti, affollati nella sera d’inizo del fine settimana. La carneficina – il peggior attentato in Europa dopo la strage dell’11 marzo 2004 alla stazione di Atocha a Madrid (191 morti) – ha avuto il suo picco al Bataclan, storica sala da ballo, dove 1.500 persone stavano seguendo un concerto. Qui un’ora dopo l’inizio dell’esibizione la musica e’ stata sostituita dal crepitare dei kalashnikov e 4 terroristi hanno sistematicamente massacrato un centinaio di persone. I quattro con il volto coperto da un maschera nera hanno iniziato con calma fredda e sanguinaria a sparare sulla folla.
Qui forse la chiave dell’attacco (celebrato come una grande vittoria, ma non formalmente rivendicato da Isis). Un testimone ha riferito che uno dei 4 terroristi urlava: “E’ colpa di Francois Hollande. E’ colpa del vostro presidente, non avrebbe dovuto intervenire in siria”, riferimento ai raid aerei contro i jihadisti iniziati a fine settembre. A mezzanotte e mezzo il blitz della polizia durato meno di mezz’ora: tre terroristi hanno fatto deflagrare la cintura esplosiva che avevano indosso mentre l’ultimo e’ stato ucciso dalle teste di cuoio. Non lontano dal Blatacanm a Rue de Charonne, 18 persone sono state uccise in un ristorante giapponese. Un altro attacco poco piu’ a nord, all’incrocio tra Rue Bichat e Rue Alibert: e’ stata la volta di un ristorante cambogiano, il “Petite Camdodge” a Rue Bichat, dove si contano 14 vittime.
A poche centinaia di metri dal Bataclan sulla terrazza della pizzeria “Casa Nostra” a Rue Fontaine, le vittime sono state 5.
Al Boulevard Voltaire, dove il 9 gennaio si dipano’ la grande marcia in risposta agli att ntati contro Charlie Hebdo di due giorni prima, un terrorista si e’ fatto saltare in aria. (AGI) da: http://www.agi.it/

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